“Stava registrando non ci ho visto più” arriva la versione di D’Aponte sull’aggressione alla Tavassi
Dopo che Guendalina Tavassi ha pubblicato il video poi rimosso in cui ha denunciato l’aggressione da parte del marito Umberto D’Aponte, l’imprenditore campano tramite una storia Instagram, poi rimossa, ha raccontato la sua versione dei fatti ” Mi sono accorto che qualcosa non andava, Guendalina aveva il suo telefono sulla scrivania dell’avvocato, l’ho guardato e mi sono reso conto che stava facendo una infamata mondiale, stava registrando praticamente tutto, così ho preso e le ho spaccato il telefono. E’ vero ho avuto una reazione istintiva, sbagliata, ma è stato più forte di me , ma come? Noi parliamo delle cose nostre e tu registri? Non lo volevo fare ma ho denunciato e querelato tutta questa situazione per diffamazione”
Queste le parole di D’Aponte, le vicende giudiziarie tra i due vanno avanti dalla scorsa estate, dopo essersi punzecchiati varie volte sui social i due sono passati ai fatti, la Tavassi ha trovato dapprima la sua auto vandalizzata, successivamente è stata aggredita rimediando un occhio nero e 10 giorni di prognosi, tutto sempre documentato sui social, qualche settimana più tardi la Tavassi aveva indicato il marito come responsabile dell’aggressione, sembrava esserci al momento in atto una tregua invece oggi è accaduto un altro spiacevole episodio, un telefono ridotto a rudere e reso inutilizzabile dalla furia dell’uomo.
Non stiamo qui a ribadire se sia il caso di pubblicare vicende così private sui social, soprattutto se sub iudice, è giusto informare ma la spettacolarizzazione a nostro avviso sarebbe meglio evitarla.
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