Rosa Chemical entra nella polemica sull’utilizzo dell’autotune, ecco le sue parole

Rosa Chemical

L’estate 2023 è  stata rovente, non solo per le temperature,  ma anche per la polemica che ha coinvolto il cantante Paolo Meneguzzi, molti lo ricorderanno come l’artista che ha sfornato tantissime hit in passato, ha partecipato  ai più  importanti  festival canori del mondo, facendo del bel canto la sua prerogativa.

Meneguzzi  è  entrato in polemica con vari artisti, soprattutto  con J -Ax, in quanto il collega ha rimproverato Paolo di avere una visione vecchia della musica.

In particolare  Meneguzzi  ha attaccato i giovani artisti che utilizzano l’autotune, che a suo avviso non avrebbero talento e non saprebbero cantare.

Ma non finisce qui, nelle ultime ore è  arrivato a gambe tesa nella polemica un altro artista, protagonista  dell’ultimo Sanremo 2023, nel quale ha avuto  un ottimo  successo con la sua hit “Made in Italy”.

Stiamo parlando ovviamente  di Rosa  Chemical, che nelle sue storia Instagram, ha esortato Meneguzzi, Bersani ecc. a fate una ricerca sulla musica italiana attuale, che per lui si è  evoluta, ed i giovani artisti hanno tutto il diritto di esprimersi con o senza autotune.

Secondo  lui usare l’autotune  per avere una migliore  intonazione o particolari effetti sonori della voce, non sarebbe una discriminante alla qualità della canzone ed al valore dell’artista.

Voi cosa ne pensate? Siete dalla parte di Meneguzzi oppure di Rosa Chemical?

 

 

 

Autore

  • Giuseppe Currado

    E' un imprenditore e speaker radiofonico con anni di esperienza maturata in diversi settori, specializzandosi in particolare nell’ambito editoriale e nella sicurezza sul lavoro. Fondatore e proprietario di noti portali come MondoTV24, Spazio Wrestling, Recensiamo Musica, ha saputo distinguersi per la sua visione imprenditoriale innovativa. Grande appassionato del Festival di Sanremo, ha partecipato per anni alla manifestazione nella Sala Stampa Lucio Dalla, prendendo parte alle votazioni ufficiali delle canzoni in gara.

Scritto da Giuseppe Currado
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