Manchester United-Liverpool, rinviata per l’invasione dei tifosi: lo United chiede scusa

Manchester United-Liverpool, rinviata per l’invasione dei tifosi: lo United chiede scusa

3 Maggio 2021 0 Di Angelo Sorbello

La partita tra Manchester United e Liverpool che era in programma ieri per la 34esima giornata di Premier League è stata rinviata per l’invasione all’ Old Trafford di circa 200 tifosi dei Red Devils che hanno voluto protestare contro la famiglia Glazer, proprietaria del club del Manchester United.

Tra l’altro, in caso di vittoria del Liverpool, il Manchester City avrebbe vinto il titolo con ben quattro giornate di anticipo. I tifosi del Manchester United hanno sfondato le barriere fuori dallo stadio e sono riusciti a invadere il campo, per contestare la proprietà americana. La clamorosa protesta di oltre 200 tifosi è andata in scena poco prima della partita ed è proseguita costringendo il rinvio della partita.

I fan sono scesi in campo e hanno acceso fumogeni e intonato cori contro la società. I tifosi sono riusciti a eludere anche la sorveglianza. L’ allenatore dello United Solskjaer ha difeso il diritto dei tifosi a protestare, ma li ha invitati a utilizzare dei metodi pacifici.

Già il 22 aprile, dopo l’annuncio del lancio della Superlega, i tifosi dei Red Devils furiosi per il progetto avevano contestato la società invadendo il centro di allenamento dello United. Ricordiamo che gli uomini di Solskjaer sono impegnati nella semifinale di Europa League contro la Roma. A seguito dell’episodio di ieri il Manchester United tramite un comunicato sul suo sito si è scusato:

“Rammaricati per le azioni di alcuni tifosi, grazie alla polizia. A seguito di discussioni tra la polizia, la Premier League, il Trafford Council e i club, la nostra partita contro il Liverpool è stata rinviata per ragioni di sicurezza legate alla protesta di oggi. Discuteremo ora con la Premier League per determinare la data in cui il match verrà recuperato”

“I nostri fan sono appassionati del Manchester United e riconosciamo completamente il diritto alla libertà di espressione e alla protesta pacifica. Tuttavia, ci rammarichiamo per l’interruzione causata alla squadra e le azioni che hanno messo in pericolo altri tifosi, il personale e la polizia. Ringraziamo le forze dell’ordine per il loro supporto e le assisteremo in eventuali indagini”

 

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