INCREDIBILE, per Jessen il Coronavirus è una scusa per non lavorare

INCREDIBILE, per Jessen il Coronavirus è una scusa per non lavorare

16 Marzo 2020 0 Di Valentina Spataro

Dottor Christian Jessen, 43enne medico britannico, scrittore e presentatore televisivo di show stile tabloid, come “Embarassing  bodies” (Corpi imbarazzanti) e “Supersize vs Superskinny” (Supergrassi contro supermagri), ha anche prodotto e narrato un documentario intitolato “Cure me, I am gay” (Curatemi, sono gay), su presunte terapie per “curare l’omosessualità”.

Ecco il profilo di chi ci accusa di aver usato il covi-19 come scusa per non lavorare.  Basterebbe questo a farci capire il tenore morale di questo personaggio.

Ma il  Dottor Jessen è persino laureato in medicina al prestigioso University College London ed ha una specializzazione proprio alla London School of Hygiene & Tropical Medicine, la facoltà che studia i nuovi virus. Eppure sembra proprio che , oltre ad aver offeso gratuitamente un intero popolo che sta combattendo una guerra vera e propria, non ha ben compreso la natura di questa nuova malattia. Mi chiedo se, evidentemente, fare la star della tv sensazionale, conducendo programmi “spazzatura”, abbia offuscato la mente del nostro simpaticissimo presentatore. Forse non ha più memoria dei suoi studi in medicina. In questo caso dovrebbe astenersi dal parlare di cose che non comprende.

Ma vi voglio proprio riportare ciò che ha detto durante l’intervista all’emittente radiofonica Fubar, secondo quanto riporta il quotidiano Independent: “Quello che dico potrebbe essere un po’ razzista, e mi toccherà scusarmi, ma non pensate che il coronavirus sia un po’ una scusa? Gli italiani, sappiamo come sono, per loro ogni scusa è buona per chiudere tutto, interrompere il lavoro e fare una lunga siesta. Penso che sia un’epidemia vissuta più sulla stampa che nella realtà. In fondo anche l’influenza uccide migliaia di persone ogni anno”. Quando il conduttore però gli fa notare che i morti nel Regno Unito sono già parecchi, risponde così: “”Lo so, è tragico per le persone coinvolte, ma non si tratta di grandi numeri. Non colpisce le madri, non riguarda le donne incinte, e nemmeno i bambini per quanto sappiamo, perciò perché questo panico di massa? Diciamo la verità, è solo un brutto raffreddore. Non è una vera epidemia, o meglio, ovviamente lo è, ma ci preoccupiamo troppo. Beh, spero di non dovermi rimangiare queste parole!”

E invece guarda un po’ caro Christian, te le devi proprio rimangiare queste parole! Visto che è stato dichiarato lo stato di pandemia e tutto il mondo è coinvolto.

Prontamente è arrivata la risposta del nostro Ministro degli Esteri Luigi di Maio: ” “Qualcuno ha confuso il coronavirus per uno show. E personalmente provo imbarazzo per queste persone. Dopo l’insulto alla pizza italiana (su cui poi sono arrivate le scuse della tv francese), ora arriva l’ultimo dei conduttori televisivi, tale Christian Jessen, inglese, già noto per i suoi programmi di grande approfondimento culturale come “Malattie imbarazzanti”… Questo straordinario statista, in merito all’emergenza che stiamo vivendo, ha detto che ‘gli italiani usano delle scuse per chiudere tutto e smettere di lavorare per un po’, per avere una lunga siesta’. Io non lo commento nemmeno. E stavolta, sono sincero, non ci servono nemmeno le scuse, ancor meno le sue. È un piccolo uomo, lasciamolo alle sue farneticazioni e guardiamo avanti. Con dignità, come abbiamo sempre fatto”.

Ecco, non ci servono nemmeno le scuse, non le vogliamo grazie. Andremo avanti in questa guerra e la vinceremo, con o senza Christian Jessen.