Annalisa si racconta e svela il significato di Maschio, il suo passato e cosa intende fare in futuro

Annalisa

Da qualche anno Annalisa sembra davvero inarrestabile e sta ottenendo il successo, forse un po’ tardivo, che merita da molto tempo.

La cantante, da quando ha fatto uscire Bellissima, Mon Amour, il suo album E poi siamo finiti nel vortice e Sinceramente non si è più fermata, sfornando hit e canzoni che sono quotidianamente trasmesse in radio in Italia e nel mondo e ottenendo tanti premi e riconoscimenti.

Annalisa, in attesa di esibirsi con il suo “Capitolo I”, ovvero un nuovo corso, la prima cosa che succede di tutto ciò che di nuovo verrà, nei palazzetti in giro per l’Italia a novembre e dicembre, ha cantato nelle scorse ore a Battiti Live a Molfetta, e sarà sicuramente presente su altri palchi nel corso dell’estate.

La cantante originaria di Carcare, durante un’intervista, ha parlato del suo nuovo singolo Maschio, dicendo cosa significa per lei.

Poi, Annalisa ha anche fatto riferimento al suo passato e al suo futuro radioso.

Le dichiarazioni di Annalisa su Maschio e sul suo passato e futuro

Annalisa nelle scorse ore ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha raccontato il momento in cui sta vivendo.

E, parlando di Maschio, l’ha definita una canzone femminista, aggiungendo:

“Lo è se il concetto di femminismo significa muoversi verso la parità. È una canzone che osserva, si mette nei panni di un uomo e vuole capire che cosa c’è di diverso”. 

Successivamente Annalisa ha rivelato:

“Io mi immagino questa dimensione onirica in cui mi comporto in modo diverso da quella che normalmente sono e mi immagino di essere in un altro corpo e di vedere che effetto fa. Sicuramente nei panni di un lui io potrei avere delle libertà che non ho ancora, così come potrei avere qualche ansia da prestazione che nei miei panni di donna non ho. La frase centrale della canzone è proprio “se fossi maschio cosa farei”. Ho tradotto con la mia sensibilità un esperimento già fatto da altre artiste come Beyoncé in “If I Were a Boy”. Penso che le cose dette, fatte e pensate da una donna siano vissute in modo più critico di quanto non capiti alle stesse cose dette, fatte e pensate da un uomo. Ho affrontato gli stereotipi mettendomi nei panni di un lui che ho di fronte. Ci sono anche aspetti limitanti nell’essere un lui: la capacità di mostrarsi fragili, di emozionarsi senza paura del giudizio… ma tirate le somme sento invidia”. 

La cantante si è concentrata su questa invidia, dicendo che per le donne è più difficile avere credibilità: 

Sento di dover fare più fatica in quanto donna a guadagnare credibilità. È un tema. La musica è il modo che ho per dire cose che non riuscirei a dire altrimenti. Eppure è difficile far capire che nelle mie canzoni, ma anche negli altri aspetti della carriera, ci sono le mie parole, le mie idee e la mia vita: è tutto farina del mio sacco“.

Annalisa, parlando del suo passato, ha rivelato che giocava malissimo a calcio e che ha paura della moto:

“Ho frequentato l’ambiente della band da ragazzina. Ero la frontwoman di un gruppo electro gothic che si chiamava leNoire. Vedevo gli amici maschi di altre band che avevano una fisicità e un’imponenza fisica che avrei voluto avere anche io sul palco. Giocavo a calco, ma malissimo, nella squadra femminile del liceo. In moto invece ho paura, per questo nel videoclip sono su una Harley ferma”.

Infine, Annalisa ha parlato del Festival di Sanremo e dei suoi progetti futuri:

Sanremo è sempre stato un palco importante che mi fa provare emozioni uniche. Viverlo quest’anno con Giorgia è stato un coronamento, un momento di sintonia artistica che porterò con me sempre. Voglio proseguire il mio viaggio. “Maschio” mi rappresenta bene. Non vedo cose fuori posto: sono io. In passato mi sono guardata da fuori e ho pensato: arriva al pubblico solo una parte di me e ne manca un’altra. Ho fatto esperimenti, ho avuto mille dubbi, ma alla fine la mia anima è fare pop. Che c’era già nell’ingenuo provino di “Solo”, il primo pezzo che ho scritto nel 2010 e che è rimasto inedito”.

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Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
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