Ancora una querela per Fedez, dopo il Codacons quella di un politico

Ancora una querela per Fedez, dopo il Codacons quella di un politico

7 Settembre 2021 0 Di Giuseppe Scuccimarri

Per chi conosce le tempistiche giudiziarie è risaputo che la notifica delle querele al destinatario arriva diverso tempo dopo che le medesime siano state rilasciate dal querelante altrimenti potremmo tranquillamente parlare di vero e proprio accanimento verso Fedez. Dopo che il Codacons ha denunciato il singolo “Mille” per pubblicità occulta alla Coca Cola, nelle scorse ore il marito di Chiara Ferragni si è visto recapitare una querela per diffamazione dal parlamentare leghista Alessandro Rinaldi, al rapper sarebbero contestate alcune espressioni rivolte al deputato, quali “ridicolo” e il racconto secondo Rinaldi non corrispondente alla realtà dei fatti che il rapper avrebbe fatto sul palco del Concertone del Primo Maggio.

Come cita il Corriere della SeraL’esponente del Carroccio sostiene che la citazione sia stata estrapolata da un contesto più ampio e usata in modo inadeguato dentro al discorso di Federico Lucia (questo il nome all’anagrafe di Fedez) ” Rinaldi ha voluto spiegare il contesto dal quale il rapper avrebbe estrapolato la frase “Se i gay vogliono l’uguaglianza si comportino da persone normali”, e in una lettera ha precisato che la frase integrale è stata distorta “Invitavo le associazioni Lgbtq a non risaltare in maniera ossessiva e grottesca il loro orientamento sessuale,  ma a comportarsi come tutte le persone normali”

La risposta ironica di Fedez non si è fatta attendere e su Instagram ha scritto “Avete presente la pubblicità che dice che cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota? Bene, faccio il remix: cosa fa Federico Lucia quando non prende querele dal Codacons? Prende le querele dai leghisti. È imbarazzante come un’intera classe politica italiana, anche quando si rende conto di aver detto una cosa assurda, pur di non chiedere scusa, perseveri nel ripetere il concetto. Fate schifo” 

Cominciano quindi ad esserci le prime ripercussioni legali per il cantante dopo quanto accaduto il Primo Maggio, tra l’altro pur volendo mantenere un atteggiamento equidistante da entrambi ciò che ha detto Fedez sul palco del Concertone non differisce molto dalla precisazione del deputato Rinaldi, anzi invitando le associazioni Lgbtq a comportarsi come tutte le persone “normali” ha dato di fatto degli “anormali” ai componenti di tali associazioni, come si sul dire la toppa è stata peggiore del buco.

 

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