Sanremo2022, Amadeus annuncia “Non ci sarà la categoria delle nuove proposte”

Sanremo2022, Amadeus annuncia “Non ci sarà la categoria delle nuove proposte”

14 Settembre 2021 0 Di Giuseppe Scuccimarri

Amadeus ha più volte annunciato che il Festival di Sanremo 2022 sarà il Festival della rinascita e soprattutto che uno dei suoi obiettivi per questa terza avventura nella Città dei Fiori sarebbe stato quello di rendere più snelle le serate e fare terminare lo show senza dover ricorrere alle ore piccole. Probabilmente il taglio di ben 50 minuti che ha dovuto subire l’anno scorso una serata non rendendo possibile il tributo a Stefano D’Orazio storico batterista dei Pooh,  pesa ancora al conduttore che questa volta ha preso le forbici in fase di organizzazione alla ricerca di una ottimizzazione dei tempi.

In quest’ottica Amadeus ha deciso di strizzare l’occhio a quella che è stata nel 2018 e nel 2019 la formula Baglioni, nessuna categoria delle Nuove Proposte sul palco dell’Ariston, ma un vero e proprio mini Festival per i giovani nel mese di dicembre, Sanremo Giovani appunto dove attraverso una gara tra giovani talenti eleggere due volti che si esibiranno nel Festival di febbraio all’interno di un’unica categoria, quella dei big. Effettivamente nell’epoca del web e dei talent sono pochissimi i giovani davvero sconosciuti, l’intuizione di trasformare Sanremo Giovani in una mini Kermesse oltre a dare più visibilità alle nuove leve della musica italiana può dar modo alle case discografiche di piazzare in prima serata i talenti che vogliono lanciare senza correre il rischio di presentazioni affrettate e di spazi ridotti.

Quindi Sanremo 2022 avrà un ‘unica grande categoria, quante saranno le canzoni in gara ancora non ci è dato saperlo, l’ideale sarebbe 20, anche se nella testa del Direttore Artistico probabilmente ce ne sono 24. Amadeus non ripete sè stesso e ricambia formula nel costante tentativo di rendere il Festival di Sanremo sempre più appetibile e fruibile anche ad un pubblico giovane. Tra i tanti successi del conduttore veronese c’è anche quello di aver portato le canzoni di Sanremo ad essere “passate” nelle radio e ad allontanare il Festival dall’essere schiavo della liturgia che per anni lo ha portato ad essere più una vetrina che una gara canora. Alternare le canzoni e lo show, andare a pescare cantanti dai talent, tastare il polso a quello che richiedono i fruitori di musica rimane tuttora uno dei successi più grandi della gestione Amadeus e la vittoria dei Maneskin all’Eurofestival ne è la dimostrazione.

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