Sanremo 2021, quando il cambiamento è fragile

La prima serata del Festival di Sanremo ha dimostrato una fragilità disarmante da parte dei nuovi talenti che arrivano quest’anno, per la prima volta, sul palco dell’Ariston.

Artisti, che avevano promesso di rivoluzionare quel palco, come Colapesce e Dimartino, Madame e i Coma Cose, ostentando, forse, fin troppa sicurezza, si sono poi lasciati sopraffare dall’emozione.  Come dice Laura Pausini, che non è proprio l’ultima arrivata, “Quel palco mette tanta pressione”.

Forse questo è stato l’errore più grande: non rispettare la storia dell’Ariston e di Sanremo.

https://www.youtube.com/watch?v=aJtZj-MK23Y

Guardando la classifica della giuria demoscopica e le esibizioni di ieri dimostrano, senza alcun dubbio, che i “veterani”, tanto criticati prima dell’inizio della kermesse, hanno annientato i nuovi volti.

Artisti del calibro di Arisa, Noemi, Annalisa e Renga si sono esibiti con un rispetto e una classe che è davvero mancata alle nuove leve che sono così finiti in fondo alla prima classifica parziale.

Autore

  • Giuseppe Currado

    E' un imprenditore e speaker radiofonico con anni di esperienza maturata in diversi settori, specializzandosi in particolare nell’ambito editoriale e nella sicurezza sul lavoro. Fondatore e proprietario di noti portali come MondoTV24, Spazio Wrestling, Recensiamo Musica, ha saputo distinguersi per la sua visione imprenditoriale innovativa. Grande appassionato del Festival di Sanremo, ha partecipato per anni alla manifestazione nella Sala Stampa Lucio Dalla, prendendo parte alle votazioni ufficiali delle canzoni in gara.

Scritto da Giuseppe Currado
Parliamo di: ,