Nicola Savino svela le anticipazioni del DopoFestival: “Accolgo anche le polemiche”

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Manca poco al via della 76ª edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026, e l’attesa cresce anche per il tradizionale appuntamento della kermesse, in onda nella notte di Rai 1 subito dopo ogni serata: il DopoFestival.

A condurlo, per la quarta volta nella sua carriera, ci sarà Nicola Savino, confermato da Carlo Conti già dallo scorso ottobre. Il conduttore è al lavoro per creare un talk incentrato sul commento delle serate del Festival, insieme ai protagonisti della kermesse e le opinioni degli ospiti che da sempre caratterizzano il programma.

Il cast del DopoFestival

Il programma, che andrà in onda da Sanremo, vedrà anche la presenza di un cast fisso. Al suo fianco, infatti, Savino ha voluto due comici: Federico Basso e Aurora Leone, pronti a portare momenti di leggerezza, che convivranno insieme anche ad attimi di confronto e di emozione con le prime impressioni dei Big in gara subito dopo la fine della serata.

Le parole di Nicola Savino: “Sarà un caos creativo”

Intervistato dal settimanale Chi, il conduttore di Tali e Quali ha ammesso di affrontare la nuova sfida con una consapevolezza diversa: “I primi due con la Gialappa’s andarono in onda su Rai1, il terzo su Raiplay e fu per me una vera scuola”.

Savino ha svelato in quale contesto gli spettatori verranno catapultati:

“Mi piacerebbe ricreare quel caos creativo, quel disordine caldo, un happening vero, come deve essere il momento che viene dopo il Festival”

Non mancheranno sicuramente le polemiche che potrebbero nascere durante alcuni dibattiti:

“Sono pronto ad accogliere anche le polemiche. Io accolgo la polemica, la critica, l’importante è che ci sia rispetto per le persone, soprattutto se i cantanti sono giovani”

Nicola ha aggiunto: “Non permetto di infierire. Qui viene fuori il mio senso paterno”.

La riflessione di Savino e i suoi riferimenti

Nel corso dell’intervista, l’ex volto de Le Iene si è focalizzato anche sulle fragilità dei giovani di oggi, aggiungendo: Penso che ci sia sempre stata. Adesso sono più abituati a stare al centro dell’attenzione. La loro ascesa è più rapida”.

In merito ai suoi riferimenti da un punto di vista lavorativo, ha ammesso:“I riferimenti? C’è qualcosa di Carlo Conti, Amadeus, Gerry Scotti, Bonolis e anche Fiorello. Ho guardato con vivo interesse anche Stefano De Martino”.

Autore

  • Simone Fortunati

    Ho vent'anni e studio Scienze della Comunicazione a Roma, città dalla quale provengo. Sono appassionato di televisione e gossip, settori che seguo da sempre con curiosità. Scrivere è una delle mie più grandi passioni, che sto trasformando giorno dopo giorno in modo concreto.

Scritto da Simone Fortunati
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