Nazionale di Calcio, Roberto Mancini resta alla guida degli azzurri fino al 2026

Nazionale di Calcio, Roberto Mancini resta alla guida degli azzurri fino al 2026

28 Marzo 2022 0 Di Giuseppe Scuccimarri

Roberto Mancini resta alla guida della Nazionale di Calcio fino ai Mondiali del 2026, è quanto comunicato dallo stesso Commissario Tecnico durante la conferenza stampa a Coverciano prima di imbarcarsi per l’inutile partita con la Turchia di domani sera. Mancini nonostante l’esclusione dal mondiale è convinto che in Qatar gli azzurri sarebbero stati protagonisti, resta il rammarico di non aver vinto il girone e non aver segnato contro la Macedonia nonostante il 70% di possesso palla, queste le dichiarazioni del CT :

Resto perché sono giovane e con questi ragazzi possiamo fare qualcosa di importante. Il mio obiettivo era vincere un Europeo e un Mondiale. L’ Europeo l’ho vinto, per il Mondiale dovrò aspettare un pochino…In questi giorni ho parlato con il presidente Gravina, siamo allineati su tutto. Dopo questa partita ci riparleremo ancora e vedremo cosa possiamo migliorare. È inutile cercare un motivo per cui non andremo al Mondiale. Io credo che questa squadra in Qatar avrebbe potuto vincere. E non dovevamo finire agli spareggi. Dovevamo vincere il girone con 2, forse anche 4 punti di vantaggio e dovevamo vincere le due partite con la Svizzera. Già la partita di Basilea, all’andata, poteva finire 2 o 3 a 0. E con Bulgaria e la stessa Macedonia abbiamo attaccato e i risultati dovevano essere diversi. Abbiamo sbagliato e guarderemo dove possiamo migliorare, però così va il calcio.

Mancini ha difeso i suoi calciatori, specificando che in Turchia ha portato solo gli elementi integri, coloro che hanno abbandonato il ritiro avevano problemi fisici o impellenti impegni con il club, nella fattispecie Jorginho che il Chelsea ha mandato a Coverciano con 3 giorni di anticipo e a cui Roberto Mancini ha voluto ricambiare il favore :

Non aveva senso portare giocatori in tribuna a Konya. Voglio fare chiarezza su questo punto: alcuni volevano rimanere e li ho obbligati. Quando un giocatore non sta bene, lo rimandiamo al club, lo abbiamo sempre fatto. Il Chelsea ci ha mandato Jorginho tre giorni prima di quanto avrebbe dovuto fare e mi è sembrato giusto rimandarlo a Londra appena possibile. Insigne ha un problema fisico e non avrebbe giocato, Immobile sarebbe stato destinato alla tribuna. Gli altri erano tutti infortunati”

Ci vorrà un pò di tempo per smaltire l’enorme delusione, dopodichè bisognerà rimboccarsi le maniche per affrontare il girone di qualificazione per l’Europeo non dando nulla per scontato neanche quando si è in testa al girone a punteggio pieno perchè la storia ci ha insegnato che la beffa è dietro l’angolo.

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