La Pupa e il Secchione Show, commento della quarta puntata

Può essere amato o odiato, simpatico o antipatico, ma Alex Belli in questo momento può risollevare o affossare le sorti di un programma. Alla quarta puntata e con gli ascolti in picchiata Barbara D’Urso si è giocata la carta del Man del Game per raddrizzare la rotta e cercare quantomeno di aumentare di un paio di punti lo share, impresa quanto mai impossibile per un programma che ancora non ha una identità. Barbara D’Urso dopo aver cercato di travestire La Pupa e il Secchione Show da Grande Fratello Nip e da Domenica Live ed essere stata scoperta, ha cercato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte nel disperato tentativo di offrire ancora un minimo di visibilità ai personaggi senza arte nè parte che hanno popolato per anni i suoi salotti televisivi e che adesso pur di una serata in televisione sono disposti a fare figuracce.

Il programma rimane un ibrido, appesantito all’inverosimile per farlo durare 4 ore ed infarcito di spazi di gossip inutili di cui nessuno sente più il bisogno, l’atmosfera da ultima spiaggia televisiva si avverte a pieno e a volte anche a Barbara si legge negli occhi “ma chi me lo ha fatto fare“, ma la D’Urso è una aziendalista convinta seppur non disposta ad essere accantonata con facilità, ci aspettiamo il divorzio consensuale a fine giugno, con 6 mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto. Per quanto riguarda il reality si è sparsa la voce di un focolaio di Covid nella villa che al momento ne impedirebbe la realizzazione di ulteriori puntate, può darsi che la produzione si appenda a questa scusa per lasciar morire il programma senza che nessuno ne senta la mancanza.

Questa sera tutto molto avvilente e noioso, nonostante Belli abbia fatto il primo attore, sono stati coloro che avrebbero dovuto essere i comprimari a non essere all’altezza, se per il remake del triangolo si scelgono Mila Suarez e Mirko Gancitano non si possono pretendere grossi numeri, ma forse non sarebbe neanche il caso di giocarsi il Man adesso, rischia la sovraesposizione e come dicono coloro che di televisione ci capiscono, al pubblico un pò devi mancare, quando riappari deve essere incuriosito e non pensare “oh nooo che palle”.  

Più di così il programma non può dare a meno che non si metta mano pesantemente al cast e si prendano tutti personaggi vip,  sempre che ci sia qualcuno talmente ironico da volersi mettere in mostra e fare nel contempo la figura dell’ignorante. Il programma non è neanche rimandato a settembre va completamente sbracato e rinnovato, cosa che in corso d’opera non è possibile fare, non resta quindi che affidarsi a quella nicchia di telespettatori che la D’Urso la seguirebbe ovunque e che sono disposti a sopportare qualsiasi cosa pur di difendere la loro beniamina. Vedremo come andrà a finire può darsi che quella di stasera si stata davvero l’ultima puntata.

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Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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