L’Isola dei Famosi, Mario Adinolfi dimesso dall’ospedale rivela: “Mio malore mai mandato in onda”. E poi dice la sua su Cristina e Loredana

Mario Adinolfi

Mario Adinolfi aveva fatto preoccupare i fan nei giorni scorsi perché è stato ricoverato in ospedale dopo L’Isola dei Famosi.

Ma ha poi annunciato di essere stato dimesso, nonostante abbia bisogno di un periodo di riposo per recuperare le forze.

Queste le parole di Mario Adinolfi sulle sue condizioni di salute:

Sono a letto e sto cercando di recuperare perché ho capito che adesso devo assolutamente staccare la spina. Il motorino è stato attaccato per troppo tempo, quindi rischio di bruciare la testata del motore. Ora starò con la mia famiglia”. 

E poi l’ex deputato ha rilasciato una lunga intervista in cui si è esposto su L’Isola dei Famosi e su molti ex compagni d’avventura.

Mario Adinolfi dice la sua su L’Isola dei Famosi e sui naufraghi

Mario Adinolfi a Fanpage ha affermato cosa pensa della vittoria di Cristina Plevani:

“Perché è una persona speciale, quindi ha meritato l’affetto del pubblico. Ha anche giovato dell’effetto nostalgia. lo stesso ricordavo la sua epopea di 25 anni fa. Chi ha la mia età ricorda che Cristina non approfittò della vittoria per farsi imbrigliare da una modalità che poteva essere trash. Tornò a essere una di noi. E ha vinto l’isola più dura di sempre”.

Ecco cosa ha detto, invece, in merito ai momenti difficili dovuti anche al suo peso, dicendosi desideroso di continuare la dieta:

“Ci sono stati dei momenti di vera paura per me, perché il cambiamento è stato drastico e in un contesto invivibile, con il 100% di umidità e un calore fulminante. Tante scene di mie cadute non si sono viste. È stata una vera Via Crucis. E poi una notte sono stato prelevato e portato via dall’elisoccorso. Ho avuto un malore. Sono stato vegliato una notte intera dal dottor Goffredo Mezzanotte. A lui e a tutto lo staff medico va tutta la mia gratitudine. Mi hanno rimesso in piedi per permettermi il rush finale. Sono molto determinato ad andare oltre come ho scritto sulla panchina dell’isola, che doveva essere mia, poi è diventata il divano di Friends. Il mio modo di andare oltre sarà quello di proseguire con determinazione sulla strada del dimagrimento. In realtà ho avuto danni, non privilegi. Non potevo fare le prove fisiche e quindi non potevo essere leader, avere l’immunità, scegliere chi mandare in nomination. Cosa ho avuto? Un letto a una piazza per dormire a 40 centimetri da terra anziché su una stuoia perché da quella posizione non mi sarei mai potuto alzare”.

Mario Adinolfi ha svelato poi cosa ha provato durante l’incidente di Loredana Cannata nella prova di apnea nella finale de L’Isola dei Famosi, ricordando anche la nomination dell’attrice contro di lui:

Panico assoluto. Ho avuto paura che stesse accadendo una tragedia irreparabile. È stato impressionante. Quando vedevo passare i secondi ero davvero atterrito. E poi il caos che in Italia non avete visto, ma che noi vedevamo, era estremamente preoccupante. Però poi, grazie a Dio, tutti siamo usciti sani, salvi e rinforzati da questa favolosa esperienza. Quella nomination di Loredana era completamente insensata e anche un pochino brutale. Mi è molto dispiaciuto che siano stati usati quei toni. Poi però con Loredana siamo diventati amici, ci rivedremo presto“.

Infine, Mario Adinolfi ha detto la sua sul suo personaggio provocatorio e sul flop dei giovani nel reality condotto da Veronica Gentili:

Veronica Gentili non ha avuto paura di portarmi all’Isola. Ho discusso tante volte con lei e credo non condivida mezza parola di quelle che ho pronunciato in decenni di vita pubblica. Giuseppe Cruciani è venuto a sostenermi ma vi assicuro che se parliamo di matrimonio omosessuale, legalizzazione della prostituzione e delle droghe, abbiamo posizioni radicalmente opposte. Credo di aver affrontato l’isola da grande giocatore, mentre i ragazzi sono stati disastrosi, ad eccezione di Jey. Forse manca loro quel tipo di esercizio mentale, intellettuale, culturale. I fisici straordinariamente belli non sono serviti a sopperire a queste mancanze. Inizialmente mi sembrava impossibile che i Senatori potessero prevalere sui Giovani. Poi dissi a Veronica: “Mandamene quanti te ne pare perché li butto fuori tutti”.

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Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
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