Il Premier Conte annuncia delle nuove restrizioni, in arrivo un nuovo Dpcm

Il Premier Conte annuncia delle nuove restrizioni, in arrivo un nuovo Dpcm

2 Novembre 2020 1 Di Lorenzo Porcini

Il Premier Giuseppe Conte durante un intervento alle camere ha annunciato che presto ci saranno nuove misure e restrizioni utili a contenere il diffondersi della pandemia del Coronavirus.

“La nuova situazione ha imposto un nuovo corpus delle misure restrittive da adottare anche prima di mercoledì 4 novembre, così che il Parlamento possa esprimersi prima di adottare il provvedimento. In ogni caso il governo è sempre stato e sempre rimarrà consapevole della piena responsabilità di fronte al Paese”

“La curva corre in ogni continente. L’Ue all’interno di un quadro globale è una delle aree più colpite dall’urto della seconda ondata. Nelle ultime settimane l’incremento di casi Covid è stato di 150 contagi per ogni 100mila abitanti ed anche nel nostro Paese la situazione è in peggioramento, la recrudescenza ha condotto ad una moltiplicazione significativa dei contagi”.

 

Ecco le misure annunciate:

 

“Misure da modulare in base alle Regioni” “Alla luce dell’ultimo report di venerdì e della situazione particolarmente critica in alcune Regioni siamo costretti a intervenire in un’ottica di prudenza per mitigare il contagio con una strategia che va modulata sulle differenti criticità” delle Regioni. 

 

“Limiti agli spostamenti da e verso le Regioni a rischio” Tra le misure annunciate dal presidente del Consiglio c’è il limite agli spostamenti da e verso le Regioni con elevati coefficienti di rischio, salvo che per esigenze di lavoro, studio e salute. 

 

“Nel prossimo Dpcm 3 scenari, decide il ministero della Salute” “Nel prossimo Dpcm – ha spiegato – indicheremo 3 aree con tre scenari di rischio con misure via via più restrittive. L’inserimento di una Regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute”.

 

“Limiti alla circolazione delle persone in tarda sera” “Prevediamo la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali”, ha proseguito Conte nel corso delle sue comunicazioni sull’emergenza Covid nell’aula della Camera. Per quanto riguarda il coprifuoco, il premier ha parlato di “limiti alla circolazione delle persone in tarda sera”, senza specificare l’orario. Inoltre nel Dpcm si prevede “anche integralmente” la didattica a distanza per le scuole di secondo grado.

 

“A livello nazionale chiudiamo mostre e musei” “Per l’intero territorio nazionale – ha detto Conte – intendiamo intervenire solo con alcune specifiche misure che contribuiscano a rafforzare il contenimento e la mitigazione del contagio. Chiudiamo nei giorni festivi e prefestivi i centri commerciali ad eccezione di negozi alimentari parafarmacie e farmacie ed edicole dentro i centri. Chiudiamo i corner per le scommesse e giochi ovunque siano, chiuderanno anche musei e mostre”. 

 

“In 15 Regioni terapie intensive a rischio tra un mese” Conte ha quindi sottolineato che “ci sono specifiche criticità in Regioni e Province autonome. L’Rt nazionale è a 1,7 ma in alcune Regioni ovviamente il dato è superiore. Esiste un’altra probabilità che 15 Regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese”.

 

“Immutata la proposta di tavolo con le opposizioni” “Ho prospettato ai leader delle opposizione un tavolo di confronto con il governo. al momento – ha aggiunto Conte – questa proposta è stata rifiutata, se ci sono ripensamenti posso confermare che la proposta è immutata e non sottende confusione di ruoli”.

 

 

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