Gue Pequeno sulla bocca di tutti, nuovo album, le offese a Ghali, ma c’è chi lo difende

Gue Pequeno sulla bocca di tutti, nuovo album, le offese a Ghali, ma c’è chi lo difende

27 Giugno 2020 0 Di Lorenzo Porcini

Gue Pequeno riesce sempre a far parlare di se, nel bene o nel male. In occasione dell’uscita del suo nuovo album “Mr Fini” in  una delle tante interviste rilasciate ha parlato del collega Ghali, criticando apertamente per il suo modo di vestire, secondo lui molto “femminile”

Ovviamente tali dichiarazioni hanno provacato molte critiche da parte dei fan di Ghali ma anche da molte persone che lo hanno definito Omofobo, ma c’è chi lo difende.

Ma andiamo con ordine, ecco le dichiarazioni di Gue a riguardo di un suo vecchio commento di anni fa quando definì Ghali “fake”:

 

Lascia stare guarda, per averlo detto ho ricevuto attacchi da bambine di otto anni su Instagram: “Non ti azzardare a dire che è un fake”. Bambine di otto anni, capisci? È incredibile. Un artista che va in giro vestito da confetto può andare bene per una sfilata ma non ha grande credibilità di strada come rapper. Cioè non è Stormzy: il tipo in Inghilterra non va in giro vestito da ananas. Io non sono razzista né omofobo, ma vedere un rapper che va in giro vestito da donna con la borsetta mi fa ridere, che poi almeno fosse gay. Boh, sono robe assurde

Dopo queste dichiarazioni in molti si sono scagliati contro Gue Pequeno, accusandono di essere razzista e omofobo.

Ma c’è chi lo ha difeso anche, stiamo parlando del presentatore Costantino della Gherardesca che ha lasciato un lungo commento sul suo profilo Facebook:

 

Ho visto una cosa abbastanza spiacevole stamattina: la gogna su vari blog e social network contro Guè Pequeno. Cosimo (questo il suo vero nome) è stato accusato di omofobia; chiacchierando con un giornalista pare che abbia detto che Ghali è più vicino all’ambiente della moda che a quello dei musicisti grime londinesi (Ghali, che sicuramente è una persona carina ma che non conosco, stava con una nota fotomodella e si veste sempre con vestiti molto colorati e radicalmente diversi dal look minimal degli artisti inglesi come Skepta, Stormzy, PMoney o Novelist). Come troppo spesso accade nella volitiva sfera dei social media è passato un messaggio sbagliato, direi addirittura una menzogna, e cioè che Guè Pequeno è omofobo. Non è vero e spero che vista la mia storia mi crediate. Io, contrariamente a tanti personaggi pubblici italiani, ho dichiarato la mia omosessualità dal primo giorno che sono andato in televisione. Prima ancora, quando ero un ragazzino, vivevo a Londra dove andavo in giro con tacchi (fatti dallo stesso tipo che li faceva per Leigh Bowery), ombretto, unghie dipinte, capelli tinti e orecchini pendenti. Per non parlare dei vestiti! Questi nuovi look “gender fluid”, come quelli del mio amico Achille Lauro, per me non sono una novità (sono più vecchio, allora ero più giovane e magro e me li potevo permettere). Una volta rientrato in italia ho partecipato a tutte le manifestazioni per le unioni civili prima ancora che si chiamassero “unioni civili”, mi sono sempre schierato in prima linea beccandomi insulti e minacce, ma non me ne fregava nulla, dovevo dire la mia verità: “noi omosessuali pretendiamo di avere gli stessi identici diritti di tutti gli altri cittadini”, e questa cosa andava riconosciuta dalla legge. Conosco molto bene il mondo e la cultura LGBT+, conosco la letteratura, il cinema (da John Waters a Fassbinder), la filosofia (da Foucault a Judith Butler) e vi chiedo di credermi quando vi informo che Gue Pequeno NON E’ OMOFOBO. Alcuni di voi mi crederanno, altri preferiranno credere ai giornalisti e blogger che hanno ripreso questa “notizia” sulle loro sensazionalistiche testate online. Ci tenevo a condividere questa informazione, perché non amo il meccanismo della gogna, lo trovo violento e spesso frutto della distorsione delle informazioni. Un abbraccio a tutti.

 

Sarà chiusa qua questa situazione oppure vedremo qualche altro capitolo in futuro? Solo il tempo ce lo dirà.

 

 

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