Giulia Salemi torna a parlare del suo passato: “Dopo il GF sono tornata a vivere nel monocale… Mi sono sentita in difetto”
Giulia Salemi torna a parlare del suo passato: “Dopo il GF sono tornata a vivere nel monocale… Mi sono sentita in difetto”
Giulia Salemi, 31, è una self made woman che, con determinazione e impegno, si è ritagliata uno spazio nel mondo digitale tutto suo.
«Sono diventata intervistatrice – rivela Giulia in un’intervista al Corriere – con il mio podcast Non lo faccio per moda (in vetta alle classifiche di Spotify e Apple): tenere l’attenzione degli ascoltatori per un’ora richiede abilità, empatia, studio. Ed è un po’ psicoterapia: l’Estetista Cinica, Alfonso Signorini (tra i primi ospiti, ndr) hanno raccontato difficoltà superate per giungere dove sono». Come vuole fare lei. «Il titolo del podcast nasce da un’accusa che mi hanno mosso spesso».
Ma il passato di Giulia Salemi, non è stato tutto rose e fiori. Lo ha raccontato al Corriere, in un’intervista recente:
«Per un letto a castello pagavo 300 euro al mese e in casa eravamo dieci. Come modella ero sempre troppo bassa o in carne». Ha lasciato l’università: «In marketing ho preso 29, ma da matematica non uscivo»
«Mi sono sentita in difetto. Ho passato dieci anni a cercare di farmi accettare, illusione dato che tanto non andavo mai bene: bella e frivola, nemmeno bella, inadeguata, leggerina».
«A Milano fai un po’ il patto con il diavolo: per essere accettata devi stare dentro al sistema – moda, spettacolo -, cioè essere sempre carina, curata, con la battuta giusta come quelli che devi frequentare, stronzetta. Una maschera. Io sono cresciuta dicendo ciò che penso, sono vera, dunque mi dovevo frenare, camminavo sulle uova. Ho commesso errori, sì, ma a 31 anni ne ho fin sopra ai capelli».
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