Giulia De Lellis cambia rotta sul fronte chirurgia estetica: stop alle labbra (per ora) ma ritorno al botox
Nuovo capitolo beauty per Giulia De Lellis, che torna a parlare senza filtri dei suoi ritocchini estetici — e lo fa come sempre direttamente con i suoi follower.
Negli ultimi giorni, l’influencer ha raccontato di essere tornata al botox dopo una lunga pausa, ma con una scelta che segna un piccolo cambio di direzione rispetto al passato.
Il ritorno al botox dopo più di un anno
Dopo oltre un anno senza “punturine”, Giulia ha deciso di riprendere il botox. Una pausa legata a un periodo molto intenso della sua vita — tra gravidanza, parto e primi mesi da mamma — che l’aveva portata a mettere momentaneamente da parte i trattamenti estetici.
Ora, però, è tornata alla sua routine, raccontando con entusiasmo l’attesa dei risultati: un ritorno che per lei significa anche prendersi di nuovo cura di sé.
“Basta labbra troppo importanti”
La vera novità, però, riguarda le labbra.
Per la prima volta, infatti, Giulia ha deciso di non ritoccarle, spiegando di essere un po’ “stanca” dell’effetto voluminoso che aveva cercato in passato.
Anzi, ha ammesso di avere quasi la voglia di ridurre quel volume, parlando apertamente del desiderio di “scioglierle” leggermente per tornare a un look più naturale.
Un cambio di prospettiva che non rinnega il passato, ma mostra una nuova consapevolezza estetica.
Tra skincare, vitamine e sincerità social, Giulia De Lellis si racconta
Oltre ai ritocchi, l’influencer ha condiviso anche altri dettagli della sua beauty routine: dagli integratori per pelle e capelli fino alla voglia (ancora frenata) di provare trattamenti più intensi come il laser.
E come sempre, lo ha fatto senza filtri — nel vero senso della parola — continuando a raccontare anche le sue insicurezze, come i problemi di pelle affrontati negli anni.
Una bellezza più consapevole
Il messaggio che passa è chiaro: non un addio ai ritocchi, ma un modo diverso di viverli.
Meno eccessi, più equilibrio.
Meno “effetto wow”, più naturalezza.
E forse è proprio questa la vera evoluzione del suo modo di raccontarsi — prima ancora che del suo aspetto.