GFVip6, Il branco si inchina a Soleil e si rifugia nell’ipocrisia

Alla fine il branco ha ceduto le armi è chiarito con Soleil, un dialogo tra le 5 concorrenti che hanno cavalcato la vicenda razzismo per attaccare l’italo-americana e quest’ultima che ha più l’aspetto di una pace armata che di un reale pentimento, probabilmente le 5 si sono rese conto di quanto l’influencer sia forte e hanno preferito desistere dai loro intenti.

Manila come sempre ha guidato il drappello delle pseudo passionarie dei diritti civili, lunedì e le nomination si avvicinano avranno pensato, meglio non correre rischi e avventurarsi in ulteriori battaglie dall’esito scontato, meglio cercare un chiarimento di facciata per mettersi al sicuro da brutte sorprese. E così le 5 hanno dato vita al festival dell’ipocrisia, una gara  nel chi la ha sparata più grossa.

Francesca Cipriani nell’arduo tentativo di avere ragione ha paragonato ciò che ha detto Soleil alle N Word pronunciate da Leali nella scorsa edizione, ovviamente il paragone non regge, il cantante bergamasco in quella occasione più volte e consapevolmente ha usato tali espressioni per definire Enock, Soleil invece in ciò che ha detto non voleva nascondere alcun sottinteso razzista, anzi ciò che ha detto è stato sfruttato in maniera imbarazzante contro di lei per cavalcare ignobilmente un tema sociale importante al solo scopo di apparire.

Francesca Cipriani che si scandalizza per la N Word tra l’altro fa sorridere dato l’endorsment della ragazzona di Sulmona a favore delle politiche nazionaliste e anti immigrazioniste di Salvini più volte espresso. Ma il festival a chi la spara più grossa nel tentativo di giustificarsi non si è esaurito con la Cipriani, anche le altre del gruppo hanno dato il meglio di loro nell’arrampicarsi sugli specchi, Raffaella Fico ha detto a Soleil che nessuna ce l’ha con lei probabilmente non ricorda il veleno che è riuscita a tirar fuori giovedì notte nell’attaccare l’italo americana e Ainette Stephens è riuscita a dire senza vergogna che lei non nutre rancore, abbiamo capito bene? La ex gatta nera non nutre rancore? Parliamo di colei che ha esacerbato gli animi allo sfinimento fino a sabato mattina? Colei che ergendosi a vittima delle pseudo frasi omofobe dell’influencer sabato la ha derisa dicendo alle sue spalle che sarebbe il caso si rivolgesse a un chirurgo estetico per la mancanza di forme? Bisognerebbe spiegare alla Stephens che il body shaming è cosa esecrabile quanto la discriminazione razziale, l’ipocrisia a volte può giocare davvero brutti scherzi e quando è accompagnata all’invidia diventa davvero una brutta bestia.

Ma il festival di chi la spara più grossa lo ha vinto a mani basse Jo Squillo, che dopo avere pronunciato tre giorni fa una delle espressioni più violente di tutte le edizioni del Grande Fratello Vip, “Se non la puniranno loro la puniremo noi” tassativamente alle spalle dell’influencer oggi di fronte alla stessa ha avuto il coraggio di affermare che nessuno la ha accusata di razzismo e che anzi lei la trova molto ironica e simpatica. Da una paladina dei diritti civili ci si aspettava più coerenza invece la cantante si sta rivelando una delusione, una perbenista di facciata pronta a rinnegare alla prima occasione con il suo comportamento ciò che vuol far credere di voler difendere. Se ci fosse Ilary Blasi direbbe “Ti ho sgamata”, ma dobbiamo accontentarci di un Signorini qualsiasi che ha fatto dell’incoerenza la sua bandiera e che davanti a comportamenti del genere è capace di esternare solo il suo sorrisetto di circostanza.

In tutto ciò Soleil se la ride, il 5 contro 1 lo ha vinto lei, ha costretto le sue avversarie a una resa di circostanza è lei ora più che mai la regina indiscussa di questa edizione.

LEGGI ANCHE

GF Vip 6, un nuovo ingresso per alterare gli equilibri?

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
Parliamo di: ,