Cancellazioni e critiche a Disney+: cosa è successo?

In un modo inaspettato, l’app Disney+, uscita a metà marzo, non sta avendo il successo sperato.

Gran parte delle critiche sono nate nell’ultimo periodo, a causa di un’apparente “propaganda LGBTQ” promossa da parte della Disney.

A farsi portavoce di questa protesta è Costanza Miriano, giornalista cattolica di Rai Vaticano, che critica aspramente la “condanna sociale contro chi esprime un pensiero non allineato sull’argomento“.

E non è l’unica.

Molte petizioni sono nate su internet, di cui l’ultima è intitolata “Firma contro l’indottrinamento gender dei bambini targato Disney“.

Se Disney stia cercando di “indottrinare i bambini”, questo non lo sappiamo.

Ma non potrebbe essere, invece, che Disney stia cercando di spiegare ai bambini che siamo tutti uguali, tutti ugualmente importante e tutti dello stesso valore?

Non sarà forse che Disney voglia far passare il messaggio che non importa che il protagonista sia gay o etero, ma l’importante sono le sue gesta e i suoi comportamenti giusti e leali?

Non può essere che Disney voglia solo un futuro in cui siamo tutti uguali?

A questo punto, a molti viene da pensare che i veri adulti siano proprio i bambini, e che i grandi dovrebbero crescere ancora un po’.

Autore

  • Giuseppe Currado

    E' un imprenditore e speaker radiofonico con anni di esperienza maturata in diversi settori, specializzandosi in particolare nell’ambito editoriale e nella sicurezza sul lavoro. Fondatore e proprietario di noti portali come MondoTV24, Spazio Wrestling, Recensiamo Musica, ha saputo distinguersi per la sua visione imprenditoriale innovativa. Grande appassionato del Festival di Sanremo, ha partecipato per anni alla manifestazione nella Sala Stampa Lucio Dalla, prendendo parte alle votazioni ufficiali delle canzoni in gara.

Scritto da Giuseppe Currado
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