Ballando con le Stelle, Paolo Belli: “Non ho ancora firmato il contratto, faccio gli scongiuri… Sto studiando per farmi trovare pronto

ESCLUSIVA Paolo Belli, musicista e conduttore televisivo, è intervenuto nella trasmissione “Italiani Mambo”, condotta da Annalisa Colavito su Radio Cusano Campus, per parlare dei suoi impegni in tv e della Juventus, sua squadra del cuore dalla nascita.

Paolo Belli dovrebbe essere riconfermato alla co-conduzione di “Ballando con le stelle” al fianco di Milly Carlucci, ma l’artista ha precisato di non aver ancora firmato il contratto:

Sto facendo gli scongiuri, finché non si firmano i contratti…. Sto studiando per farmi trovare pronto, se dovesse essere. Il mio compito è quello di prepararmi e lo sto facendo.  La televisione, come tutte le cose quando ti esponi, amplifica tutto, anche l’errore. Sei pronto a rimediarlo perché ci hai dato dentro, ma se sbagli e sei impreparato la televisione ti massacra, sei imperdonabile. La televisione non è un esame che si può riparare, se sbagli. Devi farti trovare pronto. Guardando la faccia bella della medaglia, se ti fai trovare pronto arrivi a milioni di persone. Ho trenta persone che ruotano attorno al sottoscritto, è un lavoro”.

La Juventus

Paolo Belli ha parlato anche dell’inizio di stagione positivo della sua Juventus, per cui ha anche realizzato l’inno “Juve, storia di un grande amore”:

Sono felicissimo che siamo partiti col piede giusto, la squadra mi ha divertito tantissimo nelle amichevoli e nella prima del campionato. Scudetto? La fiducia c’è, ma ho visto il Napoli e le altre squadre che sono fortissime. Ci vuole un mix di tante cose: fortuna, preparazione, vince sempre il migliore. Nella mia prima fotografia in fasce, mio padre mi ha avvolto in una bandiera della Juventus e sono rimasto juventino per tutta la vita”.

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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