Tananai, al secolo Alberto Cotta Ramusino, è stato egli ultimi giorni al centro di numerose polemiche legate alla sua esibizione a Palazzo Rosso a Polesella, Rovigo, nell’ambito dell’Elysium Festival.
Secondo il programma della serata, infatti, Alberto avrebbe dovuto esibirsi alle 23.30; contrariamente a quanto pubblicizzato dagli organizzatori, invece, è salito sul palco all’una circa ed avrebbe cantato per soli 15 minuti, esibendosi con i suoi brani più noti.Il pubblico, spazientito e deluso, avrebbe fatto pervenire all’organizzazione le sue rimostranze, eccone alcune pubblicate da Novella 2000 :
“Ho speso 70 euro di biglietti per accompagnare mio figlio a sentire il suo cantante preferito per pochi minuti di concerto. Una vergogna!”. “Domani devo andare a lavorare, se avessi saputo che prima dell’una non si sarebbe visto mi sarei organizzata diversamente. È stata una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha pagato il biglietto e si è presentato puntuale rispettando l’orario indicato dagli organizzatori”.
Anche gli organizzatori sono intervenuti:
“Chiediamo ufficialmente scusa per il comportamento del cantante, il suo ritardo e la mancanza di rispetto nei confronti dei partecipanti e dell’organizzazione che ha speso molto in tutto per regalare un evento unico; un enorme dispiacere a cui mai si avrebbe pensato. Condividiamo con voi il massimo dispiacere”.
Da qui un tam tam di articoli e critiche piovute da ogni dove.
Alberto, però, non ha tardato a ribattere alle accuse e sia personalmente, sia tramite la sua agenzia, la World Music Infinity, ha voluto chiarire l’accaduto. Ecco quanto dichiarato:
“L’evento è stato venduto dall’agenzia al Palazzo Rosso, tramite contratto regolamentare, come “showcase” e non come “Live” o “concerto” ovvero prevedendo un’esibizione dell’artista di 4-5 brani su base in una discoteca che doveva essere Palazzo Rosso. Una volta giunti in loco, al contrario, l’artista si è trovato ad esibirsi su un palco non concordato, più da concerto che da dj set e che richiedeva attrezzature che non erano state preventivate. L’artista, inoltre, non è stato messo nelle condizioni idonee per esibirsi, in quanto l’attrezzatura tecnica richiesta per tempo e precedentemente alla data dell’evento, come ad esempio il bodypack per sentire la voce in cuffia, non era presente e l’impianto audio presentava gravi problemi di rimbombo e fischi del microfono, creando disagio sia all’artista, sia al pubblico. Nonostante tutti questi inconvenienti e tutte le mancanze che ci sono state da parte dell’organizzazione, l’artista si è comunque esibito per i suoi fan ed è salito sul palco, rispettando quanto concordato e il numero di brani stabiliti come da contratto stipulato con il promoter dell’evento”
L’Agenzia di Tananai ha poi aggiunto :
“La comunicazione errata utilizzata per l’evento, sia prima sia dopo di esso, descritto come un vero e proprio concerto con prezzi dei biglietti non da djset ma da concerto, non ha rispettato né il pubblico pagante né l’artista stesso. Sia i gestori, sia le istituzioni comunali intervenute a mezzo stampa, dovrebbero far fronte alla loro disorganizzazione e agli errori commessi piuttosto che attaccare la professionalità di un artista che è salito sul palco per esibirsi malgrado tutto, nel solo rispetto del pubblico presente”.

