Cremonini Live Roma Baby, la recensione del concerto, è effettivamente una buona idea portare i grandi show musicali in tv?

Quanta differenza c’è tra il guardare un concerto in tv e guardarlo in prima fila senza filtri che ti separano dall’artista? La risposta sarebbe scontata (e in parte corretta) ovvero un abisso.

Un abisso se parliamo di sensazioni fisiche, di dettagli, di vibrazioni e su quello non ci piove.

I concerti di Cesare Cremonini del tour Alaska Baby, quindi estate 2025 e 2026, io li ho visti da qualsiasi angolazione (in transenna, in tribuna e in fondo al prato) e credo di poter dire che lo show andato in onda ieri sera su Rai 1 dal Circo Massimo di Roma (registrato a giugno), è quanto di meglio potesse essere restituito al pubblico.

Quello di Cesare è stato un tour immenso se pensiamo alla mole di spettatori ad ogni data e al palco in sé, quasi uno show più che un concerto. Solamente la data al Circo Massimo di ieri sera aveva come pubblico circa 70 mila persone.

Essendo quasi più uno show la missione più difficile era rendere il tutto autentico senza farlo sembrare impacchettato per la messa in onda.

La missione è decisamente riuscita anche solo dal fatto che lo stesso Cesare menziona il fatto di essere ripreso per la tv una sola volta, quasi non fosse rilevante dirlo durante il concerto, per non togliere la magia.

La scaletta ha ripercorso una carriera esplosa nel 1999 con 50 special e Vorrei, passando per ogni singolo di successo o “hit” del repertorio che il cantautore ha costruito.

Spazio anche alle canzoni di Alaska Baby, il suo ultimo disco, che si fondono bene con la scaletta e non creano l’effetto novità con un pubblico congelato ad aspettare gli evergreen.

Per quanto riguarda gli ospiti è stato il turno di Jovanotti, Elisa e Luca Carboni.

Con tutti e tre c’è stata una sintonia quasi viscerale, erano soprattutto coerenti con il racconto della carriera di Cesare e con il disco, senza ottenere l’effetto show televisivo.

L’esibizione con Jovanotti, in particolare, riporta il concerto alla sua dimensione più viva, tra i due c’è un’alchimia viscerale che quasi buca lo schermo.

Non che ci siano grandi critiche da fare ad un cantautore che è un pilastro della musica italiana, io anzi mi stupisco della continua evoluzione, non scontata.

Ad arricchire il concerto, Cesare porta con sé moltissimi strumenti, dal piano alle chitarre alla fisarmonica, fino ad arrivare al suo amato sax, studiato per mesi per riarrangiare le canzoni del tour (che suonano benissimo).

Uno degli aspetti di cui ci si accorge immediatamente è il suono di questo concerto, traspare una cura e una dedizione al millimetro.

La sensazione guardando, infatti, è come se le canzoni fossero un’unica grande melodia pronta ad abbracciare Cesare e chi lo ascolta.

L’energia dello show è travolgente, dopo oltre due ore di messa in onda lo spettatore si trova a chiedersi come una persona possa avere l’energia per correre, saltare e ballare senza fermarsi salvo per due canzoni più lente.

La regia, affidata a Stefano Vicario, è l’unico punto su cui il pubblico si è spaccato a metà. La chiave dello show è stata creare quasi un videoclip come effetto, il che comportava numerosi stacchi e cambi di velocità delle immagini, personalmente non l’ho trovato fastidioso, certo l’effetto si discostava dal classico concerto con immagini solo frontali e primi piani. Belle anche le immagini del backstage, prima e dopo l’inizio e la fine del concerto.

Il cantautore poco prima della messa in onda del concerto, scrive sui suoi social: “Questo concerto non sarà replicabile perché i sogni non lo sono.”

E allora cosa fare d’ora in poi? La logica sarebbe andare ancora più forte, cercare spazi sempre più grandi e raccogliere ancora più persone per una carriera decisamente all’apice.

Cesare fa il contrario e riporta la musica alla sua dimensione più pura ovvero all’esigenza, è così che lui parla del suo nuovo disco, AMATEUR, in uscita a ottobre 2026, a cui seguiranno dei concerti nei palasport italiani.

Autore

  • Alice Fontana

    Mi chiamo Alice, la scrittura è il canale attraverso il quale cerco di capire e raccontare il mondo.
    Come amo l’arte, in tutte le sue forme, amo anche la televisione e la musica.
    Qui racconto ciò che accade tra tv e intrattenimento per i lettori di Mondotv24.

Scritto da Alice Fontana
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