Sanremo 2023, Chiara Ferragni e la lettera a sè stessa “Essere una donna non deve essere un limite dillo alle tue amiche”

Sanremo 2023, Chiara Ferragni e la lettera a sè stessa “Essere una donna non deve essere un limite dillo alle tue amiche”

Chiara Ferragni ha aspettato 3 anni prima di dire di sì ad Amadeus e salire sul palco dell’Ariston per il Festival. L’imprenditrice digitale ha portato un monologo, una lettera scritta di suo pugno a sè stessa bambina, un incoraggiamento a non rinunciare mai ai suoi sogni nella consapevolezza che essendo donna dovrà faticare il doppio per raggiungere i propri obiettivi.

L’abito è sexy e provocatorio e se domani si parlerà del vestito e non dei contenuti del suo messaggio, vorrà dire che Chiara avrà avuto ragione, quando si parla di donne si cade nel cliché del giudizio senza approfondire e ascoltare i contenuti. Amadeus ha tenuto a precisare che il suo intervento Chiara lo ha scritto di suo pugno, parola su parola senza farsi aiutare da nessuno, dentro ci sono la sua anima e le sue battaglie.

Grande idea quella di rivolgersi a sè stessa bambina, mostrando le sue fragilità e la consapevolezza che non basta essere adulti per essere infallibili. Nella lettera anche il riferimento ai figli e a quanto come donna è stata giudicata per aver pensato anche alla sua carriera cosa che ad un uomo non sarebbe successa. Alla fine è arrivato l’applauso del pubblico, forse il messaggio è arrivato.

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Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.