Sanremo 2023, con Mattarella e Benigni partenza col botto

Sanremo 2023 è partito con il botto, quella che alla fine della scorsa edizione era sembrata una boutade di Amadeus è diventata realtà. Per la prima volta il Presidente della Repubblica ha presenziato in sala a una serata del Festival

Mattarella ha ricevuto un caloroso applauso dai presenti all’Ariston, Gianni Morandi ha intonato l’Inno Nazionale è tutto il pubblico in sala lo ha accompagnato. Ma non finisce qui, la partenza col botto è continuata con l’arrivo sul palcoscenico di Roberto Benigni, il comico ha scherzato con Mattarella tirando in mezzo Amadeus : “Presidente lei è al secondo mandato, Amadeus è al quarto, le sembra normale?” il presidente ha riso divertito, poi Benigni ha fatto un lungo discorso sulla Costituzione.

Il comico si è soffermato sull’importanza dell’articolo in cui si ripudia la guerra e sull’articolo 21, quello sulla libertà di pensiero. Benigni ha fatto un parallelo con regimi totalitari dove la libertà è preclusa a chi non la pensa allo stesso modo del potere. Un intervento di circa dieci minuti in cui Benigni ha tirato in mezzo il Ventennio, un monologo che probabilmente domani sarà strumentalizzato, peccato perché nel discorso del comico si è parlato di libertà, parola trasversale e apolitica. E adesso che la musica abbia inizio, il 73mo festival è partito, buon divertimento.

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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