Canzonissima, vince Il mio canto libero cantata da Fabrizio Moro
L’attesissima prima edizione del grande ritorno dello storico varietà musicale di Rai 1 si è conclusa con una serata ricca di magia, lacrime di gioia e grande spettacolo. Sotto la guida sempre elegante e rassicurante di Milly Carlucci, il pubblico italiano ha finalmente scoperto il nome del vincitore Canzonissima 2026. A trionfare in modo assoluto e incontrastato, mettendo d’accordo giurie e telespettatori, è stato il cantautore romano Fabrizio Moro.
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La sua interpretazione intensa e viscerale ha saputo toccare le corde più intime dell’anima, riportando in auge uno dei capolavori più amati e immortali della storia della musica leggera italiana.

L’omaggio a Lucio Battisti: la consacrazione di Fabrizio Moro
Il brano che ha permesso a Fabrizio Moro di alzare al cielo l’ambito trofeo non è una canzone qualunque, ma un inno generazionale. Con la sua inconfondibile voce graffiante e la sua proverbiale intensità interpretativa, l’artista ha sbaragliato la concorrenza eseguendo magistralmente “Il mio canto libero” dell’indimenticabile Lucio Battisti.
Già dalla prima puntata, Moro aveva dimostrato di possedere la chiave giusta per arrivare dritto al cuore del pubblico, ma durante la finalissima la sua performance ha raggiunto vette emotive insuperabili.
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L’omaggio a Battisti è risuonato nel grande studio televisivo come una vera e propria preghiera laica, scatenando una standing ovation che ha coinvolto sia il parterre degli ospiti che il pubblico presente. Una vittoria meritata che premia non solo il talento tecnico, ma soprattutto la verità e la passione che Fabrizio Moro mette in ogni singola nota che canta.
La sfida finale: un parterre di giganti della musica
Il cammino per incoronare il vincitore Canzonissima 2026 non è stato affatto semplice. La kermesse ha visto sfidarsi all’ultimo acuto alcuni dei nomi più prestigiosi e influenti del panorama musicale.
A contendersi il titolo c’erano avversari temibilissimi. Arisa, unica artista ad aver conquistato due slot in finale, si è presentata con due pesi massimi: “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori e la sua struggente “La notte”. A impreziosire la gara ci hanno pensato anche le straordinarie doti vocali del tenore Vittorio Grigolo (con una maestosa interpretazione di “Caruso” di Lucio Dalla) e la freschezza contemporanea di Leo Gassmann (con “Un senso” di Vasco Rossi). A chiudere il cerchio d’oro, l’intramontabile Riccardo Cocciante, che con la sua leggendaria “Margherita” aveva strappato l’ultimo pass disponibile proprio nella sesta puntata.
Puoi rivedere l’emozionante momento della proclamazione e tutte le esibizioni integrali della finale on-demand sulla piattaforma ufficiale RaiPlay.
Il voto della giuria e la clamorosa conferma per il 2027
A pesare sull’esito finale è stato il collaudato e rigido sistema di votazione a tre componenti. Da una parte, il televoto e le preferenze espresse dal pubblico attraverso i canali social. Dall’altra, i voti incrociati degli stessi artisti in gara. Ma il vero ago della bilancia è stato il formidabile panel dei “Magnifici 7”.
La super giuria, composta da Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini, ha valutato ogni singola sfumatura artistica ed emotiva, premiando infine l’autenticità di Moro.
La serata si è poi arricchita di una notizia bomba, annunciata con orgoglio dalla padrona di casa Milly Carlucci proprio in apertura di puntata. Visti gli straordinari risultati in termini di Auditel e di gradimento sui social network, i vertici di Viale Mazzini hanno deciso di rinnovare la fiducia al progetto: Canzonissima tornerà ufficialmente con una nuova edizione nel 2027.
L’esperimento di riportare in vita il varietà musicale per eccellenza è stato un successo su tutta la linea, e il nome di Fabrizio Moro rimarrà per sempre scolpito come il pioniere di questa rinascita televisiva.