Canzonissima 2026: Le pagelle della 3ª puntata! I voti sulle canzoni della svolta
Canzonissima 2026: Le pagelle della 3ª puntata! I voti sulle canzoni della svolta
Un nuovo atto per Canzonissima 2026: commentiamo in diretta le esibizioni con le nostre pagelle della terza puntata in continuo aggiornamento.
Tutto pronto per un nuovo appuntamento di Canzonissima 2026, un titolo storico nuovamente in onda su Rai 1 sabato 4 aprile. Il programma, condotto da Milly Carlucci, vede la partecipazione di grandi nomi che hanno segnato la storia della canzone italiana e continuano a entusiasmare il pubblico. Ecco le nostre pagelle delle esibizioni di questa terza puntata.
Dopo la prima puntata vinta da “Il mio canto libero” eseguita da Fabrizio Moro e la seconda vinta da “La leva calcistica della classe ’68” cantata da Arisa, è tempo del terzo atto di Canzonissima 2026, in onda in prima serata su Rai 1 sabato 4 aprile dall’Auditorium Rai del Foro Italico. Tema di questo appuntamento sarà: “La canzone simbolo – la svolta”, vale a dire un pezzo che ha rappresentato un momento importante sia per l’artista che lo interpreta, ma anche per la carriera di un altro collega. Ogni cantante ha così scelto cosa interpretare:
Canzonissima 2026, le pagelle della terza puntata
Arisa – “Sincerità”: Rosalba inaugura la serata con la canzone che ha dato lancio alla sua fantastica avventura. “Sincerità” è la canzone che l’ha portata sul palco dell’Ariston e l’ha vista trionfare tra le Nuove Proposte di Sanremo 2009. Quella che propone oggi è una versione più adulta, meno filastrocca e più da varietà. Bell’arrangiamento. Voto 7
Fausto Leali – “A chi”: Impossibile parlare di svolta per il “negro bianco” della musica italiana senza citare questo colossale capolavoro del 1967. L’età passa, ma quella voce graffiante e soul è immortale. Una lezione di canto per tutti i giovani in ascolto. Monumentale. Voto 7
Fabrizio Moro – “Pensa”: Ritorna esattamente sul brano che nel 2007 gli ha cambiato la vita e la carriera, portandolo a trionfare a Sanremo Giovani. L’urgenza e la rabbia di quel brano sono rimaste intatte, pur maturate dall’esperienza di un cantautore oggi fatto e finito. Interpretazione graffiante che arriva dritta allo stomaco. Voto 8
Jalisse – “Gloria”: Per il tema della svolta legata alla carriera di un altro collega, il duo sceglie di omaggiare Umberto Tozzi rispolverando questo inno planetario del 1979. Una mossa astuta e coinvolgente per far cantare e ballare tutto l’Auditorium Rai. La voce di Alessandra Drusian si conferma una garanzia assoluta, squillante e potente al punto giusto, mentre l’arrangiamento orchestrale dona una veste raffinata, ma ugualmente travolgente, al capolavoro disco-pop. Un’esibizione carica di energia positiva. Voto 7
Vittorio Grigolo – “Caruso”: Confrontarsi con l’immenso capolavoro di Lucio Dalla (scritto nel 1986 e dedicato proprio al celebre tenore) è sempre una sfida titanica, ma Grigolo su questo terreno gioca in casa. La potenza della sua impostazione vocale esalta il brano, trasformandolo in una vera e propria romanza contemporanea. Il passaggio dalle strofe più intime e trattenute all’esplosione lirica e drammatica del ritornello fa letteralmente tremare l’Auditorium Rai. Un’esibizione magistrale, tecnicamente ineccepibile e carica di quel pathos teatrale che lo contraddistingue. Voto 8
Elettra Lamborghini – “Musica (e il resto scompare)”: La svolta nazionalpopolare di Elettra passa proprio per questa hit travolgente, che l’ha consacrata sul palco di Sanremo nel 2020. L’arrangiamento orchestrale cerca di dare una veste più da varietà a un pezzo nato per far ballare nei club. A livello prettamente canoro e di fiato la performance non resterà negli annali della televisione, ma il giudizio finale è una sufficienza inappellabile: il voto è 6, perché lo spettacolo è indiscutibilmente lei, non la canzone. Magnetismo, twerking e simpatia dominano la scena. Voto 6
Leo Gassmann – “Va bene così”: Per raccontare il momento cruciale della sua carriera, Leo non poteva che scegliere il brano che gli ha regalato la vittoria tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo nel 2020. È una canzone cucita perfettamente addosso a lui, capace di sprigionare tutta la sua energia e la sua vena pop-rock. L’arrangiamento orchestrale dell’Auditorium Rai dona una veste ancora più epica ed emozionante al ritornello. Un’esibizione solida, grintosa, interpretata con grande maturità e la giusta dose di cuore. Voto 7
Malika Ayane – “Feeling better”: Per raccontare la sua svolta, Malika riavvolge il nastro fino al 2008, portando sul palco il tormentone raffinato che ha fatto conoscere all’Italia la sua voce inconfondibile. “Feeling better” rimane un gioiello pop di respiro internazionale, e l’arrangiamento orchestrale dal vivo non fa che esaltarne l’eleganza. L’esecuzione è impeccabile, ipnotica e ricca di quelle sfumature vocali che la rendono unica nel panorama musicale italiano. Una certezza assoluta, che a distanza di anni non è invecchiata di un solo giorno. Voto 7.5
Elio e le Storie Tese – “La terra dei cachi”: Riecco i geni assoluti della musica italiana portare sul palco il brano della loro definitiva consacrazione nazionalpopolare (il memorabile e “scippato” Sanremo del 1996). Riascoltare questo capolavoro di satira e complessità musicale su Rai 1, con l’orchestra dal vivo, è sempre un privilegio. L’energia è quella di sempre, l’ironia tagliente non ha perso un briciolo di attualità e l’esecuzione è, come al solito, mostruosa dal punto di vista tecnico e strumentale. Un momento di altissimo spettacolo e sana follia che scuote letteralmente l’Auditorium. Maestosi. Voto 8
Michele Bravi – “Il diario degli errori”: Portare sul palco il brano simbolo della sua rinascita (che lo ha visto trionfare emotivamente al Festival di Sanremo nel 2017) è una scelta che non delude mai. Bravi dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità interpretativa: teatrale, intima e profondamente emotiva. La sua voce, a tratti sussurrata e spezzata dall’emozione, si fonde alla perfezione con l’orchestra dell’Auditorium Rai, regalando una delle performance più intense e delicate dell’intera serata. Arriva dritto al cuore. Voto 7.5