Verissimo, Sal Da Vinci presenta la nipotina, ecco il dolce momento
Sal Da Vinci ospite a Verissimo: l’artista si racconta tra musica e famiglia
Oggi, domenica 26 ottobre 2025, Silvia Toffanin accoglie in studio Sal Da Vinci a Verissimo, per un’intervista esclusiva. L’artista partenopeo riceve la sorpresa della nipote e la presenta al pubblico, condividendo momenti intimi e ricordi di famiglia.
Nel corso della chiacchierata, Sal Da Vinci ripercorre il successo ininterrotto di “Rossetto e caffè”, il grande concertone in Piazza Plebiscito e il suo ruolo di coach a “Io canto family” su Canale 5. Dall’infanzia sul palcoscenico fino ai primi dischi acquistati con la paghetta, come quelli di Pino Daniele, Sal Da Vinci racconta la sua straordinaria carriera musicale e il legame profondo con le radici napoletane.
L’intervista di Sal Da Vinci
Sal Da Vinci è stato ospite a Verissimo, nel salotto di Silvia Toffanin, dove ha raccontato emozioni, aneddoti e momenti importanti della sua vita. Reduce dal ruolo di giudice a Io Canto Senior, il cantante ha condiviso riflessioni profonde sulla popolarità, il successo e il valore della famiglia.
“Il mio pubblico mi ha sempre accompagnato anche nei momenti difficili. Spesso confondiamo la popolarità con il successo: per me il successo è avere una famiglia che ti sostiene, vedere nascere i nipoti e accogliere i figli nella tua vita. È questa la vera ricchezza”, ha raccontato Sal Da Vinci ai microfoni di Canale 5.
L’artista napoletano ha ricordato i tanti ostacoli affrontati nel corso della sua lunga carriera:
“Sono più caduto che risalito, ma quelle cadute mi hanno insegnato a restare con i piedi per terra. Ho sempre lavorato duramente per realizzare i miei sogni, e quando arrivavano li vivevo come una ricompensa. In passato ho pensato di lasciare la musica, ma oggi mi preparo a festeggiare 50 anni di carriera.”
Il legame con il padre e le origini musicali
Durante l’intervista, Sal Da Vinci ha parlato anche del padre, figura fondamentale nella sua vita e nella sua formazione artistica:
“Mio padre è nato come cantante, ma a 17 anni aprì una macelleria. Sentiva però il richiamo della musica, quel vuoto che solo il canto poteva colmare. Iniziò come cantante della posteggia, e da lì è partito tutto.”
I genitori, un punto di riferimento costante
L’artista ha più volte sottolineato quanto i genitori abbiano rappresentato per lui un pilastro di forza e amore:
“Mamma è sempre stata il punto di riferimento per tutta la famiglia, anche grazie a papà. Lui era orfano, non ha conosciuto suo padre, e forse per questo ha sempre avuto un forte senso di protezione verso di noi. Ricordo che una sera mi chiamarono mentre ero a cena con un amico: papà non stava bene. Era una persona che si preoccupava sempre per me.”