Verissimo: Evelina Sgarbi choc sul padre Vittorio! “È sempre stato evitante”

Verissimo: Evelina Sgarbi choc sul padre Vittorio! “È sempre stato evitante”

Nel salotto di Silvia Toffanin, la figlia del noto critico d’arte presenta il suo libro “Nata Sgarbi”. In questa puntata si parla anche di Evelina Sgarbi Verissimo libro. L’estratto inedito svela un lato nascosto e fragile del padre, tra sentimenti censurati e depressione.

Il salotto domenicale di Verissimo continua a regalare interviste intime e profonde. Ospite ormai ricorrente del programma di Silvia Toffanin, Evelina Sgarbi è tornata su Canale 5 per presentare ufficialmente il suo libro di imminente uscita, intitolato significativamente “Nata Sgarbi”.

Se nelle scorse puntate si era già accennato alla precarietà del loro legame, questa volta l’intervista si è spinta molto più a fondo, svelando un lato del celebre critico d’arte che il grande pubblico non ha mai conosciuto.

L’anticipazione del libro: “Mio padre censurava i sentimenti”

Nel corso della chiacchierata, Evelina ha voluto porre l’accento sull’enorme difficoltà del padre nell’esprimere le proprie emozioni. Un blocco emotivo che, secondo l’autrice, ha avuto conseguenze pesantissime sulla vita di Vittorio Sgarbi. Silvia Toffanin ha letto un estratto potentissimo e inedito del libro:

“Mio padre mi è sempre sembrato un evitante, non mi ha mai parlato di sentimenti, li ha sempre censurati, fino a farli scomparire. Credo che abbia sempre vissuto così e forse proprio per questo la depressione lo ha travolto”.

Evelina descrive un uomo imbattibile quando si tratta di “exploit intellettuali e acrobazie verbali”, ma totalmente in fuga davanti all’intimità emotiva. “Le emozioni hanno trovato una crepa e sono esplose tutte insieme, come uno tsunami”, si legge nel toccante passaggio del libro. “Se la conversazione scivolava verso l’intimità emotiva, ecco che subito si sottraeva… Era come se una porta si chiudesse improvvisamente dall’interno”.

Tale padre, tale figlia? L’ammissione di Evelina

Ma il ritratto tracciato da Evelina non è solo un’accusa o una fredda analisi clinica del genitore. È anche un profondo momento di autocritica. Nel libro, infatti, la giovane ammette di aver ereditato proprio questa spigolosità emotiva dal padre.

“Anche per me parlare dei miei sentimenti è difficile”, ha spiegato la ragazza. “A volte sembro fredda, distante, quasi impermeabile, ma non è così. È solo che, come lui, faccio fatica a trovare le parole giuste quando ciò che provo si avvicina troppo alla mia intimità”.

Una confessione a cuore aperto che mostra la vulnerabilità di una figlia che, nonostante i muri emotivi, sta cercando di comprendere e rielaborare il rapporto con una figura paterna così ingombrante e complessa. “Nata Sgarbi” si preannuncia come un viaggio affascinante nelle dinamiche di una delle famiglie più discusse d’Italia.

Scritto da Giuseppe Currado
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