Uomini e Donne, rissa e urla in un locale tra Sara Gaudenzi e Grazia Kendi: la segnalazione choc
Notte di fuoco e altissima tensione in un noto locale della movida. Due tra i volti più chiacchierati della televisione e del web, l’ex tronista di Uomini e Donne Sara Gaudenzi e l’ex gieffina Grazia Kendi, sono state le protagoniste di un duro scontro verbale che ha attirato l’attenzione dei clienti presenti e fatto immediatamente il giro dei social network.
A rendere nota la vicenda è stata l’esperta di gossip Deianira Marzano, che ha raccolto una prima, pesantissima soffia da parte di alcuni testimoni oculari che alloggiavano ai tavoli adiacenti.
La prima versione: “Insulti gratuiti e show al tavolo”
Stando a quanto raccontato da un cliente presente nella struttura in cui lavora la Kendi, la Gaudenzi avrebbe aggredito verbalmente l’ex concorrente del Grande Fratello subito dopo un semplice saluto di cortesia:
- L’attacco improvviso: Sara le avrebbe urlato “Anche tu sei cornuta!”, ironizzando in modo provocatorio sulla recente e dolorosa rottura tra Grazia e Mattia Scudieri.
- L’imbarazzo dei presenti: La segnalazione riporta che persino il noto creator Leonardo Decarli, seduto allo stesso tavolo di Sara, si sarebbe alzato per scusarsi personalmente con Grazia per il comportamento dell’ex tronista.
La contromossa di Sara Gaudenzi: “Ecco com’è andata davvero”
Raggiunta dall’esperto di gossip Lorenzo Pugnaloni, Sara Gaudenzi ha smentito categoricamente la ricostruzione accusatoria, fornendo una versione completamente opposta dell’accaduto:
“Io e Leonardo siamo amici da una vita. Grazia è venuta al tavolo e io le ho chiesto come mai si fosse lasciata con Mattia. Ho ironizzato sulla mia storia andata male dicendole: ‘Pensavo che anche tu avessi le corna come me’. Poi ho tirato in ballo Cristiana Anania per alcuni vestiti da restituire ad Ernesto e lei è andata su tutte le furie.”
Due versioni diametralmente opposte per un episodio che promette di trascinarsi dietro lunghe strascichi e polemiche social nelle prossime ore.


