Uomini e Donne, la confessione dell’ex tronista Lavinia Mauro: “Gli attacchi di panico? Non riuscivo più a stare sola”, ecco le sue parole

Lavinia Mauro, la bella tronista di Uomini e Donne che tre anni fa ha preso parte al dating show di canale 5, ha rivelato a Nunzia De Girolamo ospite del programma di Rai Radio2 Maschio Selvaggio, il dramma vissuto in quel periodo e la sofferenza causata dagli attacchi di panico. Ecco le sue parole

Uomini e Donne, la scioccante rivelazione: “Mi mancava il respiro”

Chi non ricorda la bella Lavinia Mauro, ex Tronista di Uomini e Donne nel 2022 che tenne incollati i telespettatori per intere puntate insieme al corteggiatore Alessio Corvino e la loro romantica storia d’amore.

A distanza di tre anni, la ragazza ha trovato il coraggio di spiegare le motivazioni dietro quel gesto che era solita fare nel corso della puntata, quando sventolava insistentemente il ventaglio per farsi aria. Un gesto che non è certo passato inosservato e che la ex tronista solo oggi ha rivelato a Nunzia De Girolamo ha rivelato essere un modo per gestire l’ansia.

“All’inizio sembra che non ti entri l’aria, ti si toglie il respiro. Avevo sempre caldo, infatti portavo con me il famoso ventaglio. Avevo bisogno di aria. La cosa che più mi dava fastidio e mi faceva aumentare il panico era il formicolio alle mani e su tutto il corpo. Niente di grave, era tutto neurologico. Ho avuto paura di svenire, anche se non è mai successo”, ha confessato.

Un problema che le ha causato notevoli difficoltà e disagio a partire dalle normali attività quotidiane.

“Mi sono chiusa totalmente in me stessa, mi sono posta limiti e ostacoli”.

Il rapporto con i social

E quale è stato ed è il suo rapporto con i social? Una domanda non banale considerate le notizie di attualità e il modo in cui uno schermo di un pc o di un telefonino possano influenzare il nostro modo di vivere le giornate. Anche su questo tema Lavinia è onesta, sono un’arma a doppio taglio: se da una parte infatti costringono ad un continuo confronto che talvolta può essere non positivo; dall’altro lato invece possono avere un ruolo positivo nel non “farci sentire soli”.

“Erano positivi nel momento in cui chi ne soffre si sente meno sola, io invece mi sono chiusa totalmente in me stessa. Non riuscivo più a viaggiare, a stare sola in macchina o in qualsiasi altro luogo, dovevo avere con me mia mamma. Mi sono riempita di paure e ostacoli”. 

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Autore

  • Cecilia Martello

    Cecilia Martello vive a Torino, dove studia alla Facoltà di Giurisprudenza.
    Appassionata di letteratura, scrittura e musica ha conseguito il diploma di maturità classica presso il liceo classico V. Alfieri di Torino, indirizzo comunicazione, approfondendo aspetti legati alla comunicazione giornalistica e pubblicitaria. Dopo il conseguimento della laurea Cecilia ha intenzione ampliare le sue conoscenze nel mondo della comunicazione frequentando un master in giornalismo radiotelevisivo e multimediale.

Scritto da Cecilia Martello
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