Francesca Polizzi torna a parlare della sua esperienza a Uomini e Donne, raccontando cosa le ha lasciato il percorso vissuto nel dating show e facendo chiarezza anche sul rapporto con la redazione.
L’ex protagonista del programma ha ammesso di aver vissuto quell’esperienza in maniera molto intensa, tanto da definirla una sorta di “terapia d’urto” che le ha permesso di sbloccarsi dopo un periodo nel quale si era chiusa sentimentalmente.
“Mi ha aiutato a superare cose che non avrei mai superato”
Francesca ha spiegato che, dopo una relazione vissuta quando si trovava in Cina, aveva deciso di chiudersi e di proteggersi maggiormente dal punto di vista sentimentale.
L’esperienza a Uomini e Donne, però, avrebbe rappresentato per lei una sorta di scossa.
“Lui (Gianmarco Steri) non sarebbe mai diventato l’uomo della mia vita”, ha raccontato parlando della persona conosciuta nel programma, “però come terapia d’urto mi ha aiutato molto”.
Un’esperienza che, al di là dell’aspetto sentimentale, le avrebbe permesso di affrontare e superare blocchi personali che probabilmente non avrebbe affrontato nello stesso modo al di fuori del programma.
Le dinamiche fanno parte del programma
Francesca ha poi affrontato uno degli aspetti più discussi quando si parla di Uomini e Donne: il ruolo delle dinamiche televisive.
L’ex corteggiatrice ha ammesso di essere stata consapevole che, durante il percorso, si creassero situazioni e dinamiche che fanno parte del meccanismo stesso del programma.
Anche alcune delle sue reazioni, oggi, le sembrano eccessive.
Ha raccontato infatti di aver avuto delle reazioni “un po’ pazzerelle”, ma ha precisato che questo dipendeva anche dal suo carattere.
“Non sono mai voluta modulare”, ha spiegato, ricordando di essere sempre stata una persona imprevedibile e molto istintiva.
“Oggi molte cose non le rifarei”
A distanza di tempo, Francesca guarda però a quell’esperienza con occhi diversi.
Oggi ammette che alcuni dei comportamenti avuti all’epoca non li ripeterebbe, anche perché nel frattempo è cresciuta e ha imparato a smussare alcuni aspetti del proprio carattere.
All’epoca, però, era molto giovane e si trovava in un contesto completamente nuovo.
Un’esperienza che avrebbe vissuto in maniera talmente intensa da non ricordare neppure perfettamente alcuni momenti.
Ha raccontato infatti di essere stata quasi “dissociata” in determinate situazioni: faceva le cose, ma senza rendersene pienamente conto o fermarsi a riflettere sulle conseguenze.
Il ruolo della redazione: “Può indirizzarti”
Proprio parlando delle dinamiche televisive, Francesca ha fatto una precisazione importante sul rapporto con la redazione.
Secondo la sua esperienza, la produzione può indirizzare una persona verso alcuni lati del proprio carattere, soprattutto quando questi risultano funzionali alla storia e alle dinamiche del programma.
“È un programma televisivo”, ha spiegato, riconoscendo quindi che esiste inevitabilmente una costruzione narrativa.
Questo, però, non significa che lei si sia sentita manipolata.
“Ho sempre fatto quello che volevo”
Francesca ha infatti chiarito di aver sempre avuto la libertà di comportarsi e parlare come riteneva opportuno.
“Ho sempre fatto e detto ciò che volevo”, ha raccontato, spiegando di non aver mai ricevuto freni particolari da parte della redazione.
Il suo carattere spontaneo e imprevedibile sarebbe quindi emerso in maniera naturale, senza che qualcuno dovesse costruirle addosso un personaggio.
La redazione poteva eventualmente stimolare determinati lati della sua personalità, ma le sue reazioni sarebbero rimaste sue.
“Mi sono sempre trovata a mio agio dietro le quinte”
A dimostrazione del rapporto positivo con la produzione, Francesca ha anche raccontato di essersi sempre sentita a proprio agio nei camerini e dietro le quinte, proprio insieme ai ragazzi della redazione.
Nessuna accusa, quindi, nei confronti del programma o degli autori.
La sua testimonianza sembra piuttosto restituire un’immagine più sfumata di ciò che accade dietro le telecamere: le dinamiche vengono inevitabilmente accompagnate e orientate perché Uomini e Donne è un programma televisivo, ma questo non significa necessariamente che i protagonisti siano privati della propria libertà.
Un’esperienza che oggi Francesca guarda diversamente
A distanza di tempo, Francesca Polizzi sembra quindi riuscire a rileggere quell’esperienza con maggiore lucidità.
Riconosce di essere stata una ragazza giovane, istintiva e imprevedibile, ma anche di aver vissuto proprio grazie a quel contesto un’esperienza che le ha permesso di sbloccarsi e superare alcune difficoltà personali.
E se oggi alcune delle sue reazioni le fanno sorridere e altre non le ripeterebbe, Francesca non rinnega quel percorso.
Perché, al di là delle dinamiche televisive, quell’esperienza per lei ha rappresentato molto più di una semplice parentesi sentimentale.



