Serale Amici 25, guanto di sfida infuocato tra Nicola e Alessio. Emanuel Lo accusa la Celentano: “Sei furba”
La quarta puntata del Serale di Amici 25 è iniziata subito con una sfida che ha acceso le tensioni della serata. A dare il via alla gara è stata la squadra formata da Rudy Zerbi e Alessandra Celentano. I due hanno deciso di sfidare Anna Pettinelli ed Emanuel Lo.
Nella prima manche ha avuto luogo un guanto di sfida che la maestra Celentano ha lanciato per Alessio Di Ponzio, che si è confrontato con Nicola Marchionni. Gli allievi si sono esibiti sulle note di un mix di stili: classico, latino e hip hop.
Le parole di Alessio
Nel corso della settimana, il ballerino di Emanuel Lo ha accettato la sfida ricevuta, ma allo stesso tempo si è mostrato anche titubante: “Spero di viverla bene perché quando ho fatto neoclassico mi sono sentito una mer*a”.
Emanuel ha provato a rassicurarlo, spiegando che alla fine sarà il latino a fare la differenza nel giudizio. Alessio, infatti, potrebbe trovarsi più a suo agio con l’hip hop e avere qualche difficoltà nel classico, mentre Nicola si esibirà senza problemi nel suo stile classico ma potrebbe, comprensibilmente, incontrare difficoltà nell’hip hop.
Emanuel Lo non concorda con la Celentano
Nel corso della puntata di sabato 11 aprile, Alessandra ha presentato il guanto come “vero” e basato su una “versatilità equa”. Inoltre, ha aggiunto:
“So di non essere sempre del tutto neutrale in generale, ma questa volta voglio essere imparziale. Ho dei colleghi che lanciano guanti di sfida non equi, facendoli passare per tali. Io, per una volta, voglio essere super partes: è una sfida difficile per entrambi e penso che Alessio possa anche vincere”
A intervenire è stato poi Emanuel, che ha espresso perplessità sulla costruzione della prova e sulla presunta equità del compito. Il professore non ha infatti concordato con quanto scritto dalla maestra nella lettera, la quale aveva sostenuto che il latino avrebbe avvantaggiato maggiormente Alessio rispetto al suo allievo.
“La cosa che mi interessa è la furbizia che c’è nella tua lettera. Cioè, adesso Alessio sarebbe avvantaggiato perché ha fatto un compito di latino? È come dire che Nicola è diventato ballerino hip hop perché ci ha lavorato una settimana. Tu hai cercato un’equità tra classico e hip hop, ma ci sono elementi nel classico che sono difficili anche per chi lo studia da anni. Non dire che è avvantaggiato, perché non lo è”
Il giudizio della giuria
Al termine delle esibizioni, la giuria ha espresso le proprie valutazioni. A prendere la parola per prima è stata Elena D’Amario, che ha fatto un’analisi del guanto proposto:
“Credo che l’equità della maestra sarebbe stata evidente se al centro di questo guanto ci fosse stato uno stile più centrale ed equidistante da entrambi, che è il moderno”
La Celentano ha ribattuto: “Avrei avvantaggiato Nicola, perché avrei fatto moderno tecnico e Alessio non ce l’avrebbe fatta. Invece così era davvero fuori dal loro percorso”.
Elena ha poi aggiunto una riflessione più ampia e ha dato il suo voto: “Riconosco grande esperienza e grande maestria nell’architettare questo guanto. Ovviamente anche l’ordine degli stili era strategico. Ho trovato un’espressione più matura e fluida in Nicola”.
La professoressa ha ribadito: “Io non sono una persona strategica, sono molto genuina e faccio sempre tutto alla luce del giorno. Comunque più equo di così non si può”. Ed Emanuel ha colto la palla al balzo per ribattere: “È stato pensato veramente bene ed è per questo che c’è furbizia”.
A chiudere il confronto è stato Amadeus, che pur riconoscendo la complessità della costruzione del guanto, lo ha ritenuto comunque equilibrato: “Entrambi i ragazzi hanno dimostrato versatilità”.
Anche il punto del conduttore è stato assegnato a Nicola, che ha quindi vinto il guanto di sfida.