Rai, Amadeus nessun addio, solo un hype per Sanremo 2025, ecco cosa sta succedendo

Rai, Amadeus nessun addio, solo un hype per Sanremo 2025, ecco cosa sta succedendo

Parliamoci chiaro, tutto il clamore che si sta facendo sul possibile passaggio di Amadeus a IL NOVE è troppo ed esasperato, soprattutto costruito su sentito dire, su notizie divulgate da Fiorello durante Viva Rai2, che ormai sembra essersi trasformato nell’Organo Ufficiale di comunicazione tra Amadeus e il resto del mondo, una sorta di Ufficio Stampa questo non ufficiale sul futuro professionale del conduttore.

Ciò che sta accadendo è strano ed opinabile, nessuna azienda accetterebbe che chi vi lavora si sostituisca alla medesima anticipandone i comunicati, nessuna avallerebbe la scelta di spoilerare incontri tra un dipendente e i propri dirigenti in fatto di rinnovo di contratti di lavoro. La Rai rappresenta lo Stato, con i suoi meccanismi quasi ministeriali e le lentezze burocratiche, ma mai e poi mai permetterebbe la fuoriuscita di notizie del genere.

E quindi? A cosa stiamo assistendo? Probabilmente a un gigantesco hype che cela al suo interno un gigantesco colpo di scena di cui la Rai è complice ma non vittima. Si fanno uscire notizie su un probabile addio, si preannuncia un comunicato di un certo tipo e poi se ne fa uscire un altro.

Al netto di tutto ciò nel comunicato annunciato da Fiorello potrebbe esserci il rinnovo di Amadeus per il Festival di Sanremo e nessun addio, anche perchè in caso di un’uscita dall’azienda di Amadeus, si dovrebbe aspettare la scadenza contrattuale del 30 giugno per i ringraziamenti e i saluti non anticiparne la notizia di 2 mesi.

Scrivendo ciò abbiamo solo voluto condividere quella che può essere un’altra chiave di lettura della vicenda, un’altra interpretazione, a nostro avviso la più percorribile e non prendeteci per pazzi se lo scriviamo, a volte i pazzi nella loro follia dicono la verità.

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.