Paola Ferrari, addio alla Rai e attacco a Diletta Leotta: “Valorizza solo l’attrazione fisica”
Un addio annunciato che profuma di rivoluzione e una polemica destinata a spaccare a metà il mondo del giornalismo sportivo italiano. Paola Ferrari, volto storico e colonna portante di Rai Sport, ha rilasciato una scoppiettante intervista ai microfoni del settimanale Chi, affrontando senza peli sulla lingua il delicato tema della presenza femminile nei programmi calcistici. Le sue dichiarazioni, forti e decise, sono state lette da molti come una pesantissima e neanche troppo velata stoccata a Diletta Leotta. Ma non è tutto: la giornalista ha ufficializzato la data del suo definitivo addio alla televisione pubblica. Ecco le sue parole.
La crociata di Paola Ferrari: “Non possiamo stare zitte”
Da sempre in prima linea per l’emancipazione e il riconoscimento professionale delle donne in un ambiente storicamente maschilista come quello del calcio, Paola Ferrari ha espresso un profondo dissenso nei confronti di alcune tendenze contemporanee. Pur non facendo esplicitamente il nome della celebre conduttrice di DAZN, il riferimento a quel preciso modello estetico e professionale è apparso fin da subito evidente a lettori ed esperti di gossip.
La giornalista ha spiegato di non poter accettare passivamente un arretramento rispetto alle battaglie di credibilità vinte in passato grazie al sudore e alla preparazione:
“Mi pongo in modo critico verso un certo tipo di donna, relativamente al mondo del calcio. Perché noi che, con la professionalità e il sacrificio, siamo riuscite ad abbattere certi pregiudizi, non possiamo stare zitte se poi viene sponsorizzato continuamente un esempio femminile che valorizza o punta esclusivamente sull’attrazione fisica suscitata negli uomini come motivo di interesse.”
La Ferrari ha poi rigettato con forza l’idea che la totale esibizione del corpo rappresenti una reale conquista femminista, definendo tali giustificazioni come fumo negli occhi: “È inutile nascondersi dietro a un dito e dire che noi donne siamo libere, questa è una scusa banale. La libertà e la parità sono tutt’altra cosa. Ho combattuto per valori seri, non per queste stupidaggini”.
L’annuncio del ritiro: “Sarà il mio ultimo Mondiale in Rai”
Accanto alle riflessioni etiche sulla professione, Paola Ferrari ha sganciato la bomba sul suo futuro lavorativo. La storica conduttrice di 90° Minuto e della Domenica Sportiva ha infatti svelato che la sua lunghissima avventura sotto il cielo di Viale Mazzini sta per giungere ai titoli di coda.
La decisione è ormai presa, con lo sguardo già rivolto a nuovi linguaggi editoriali e alla meritata pensione:
- Il passo d’addio: Il prossimo Campionato del Mondo di calcio sarà ufficialmente l’ultimo trasmesso con la sua conduzione sulle reti Rai.
- La pensione: Il ritiro definitivo dalle scene televisive avverrà nel giro di uno o due anni.
- La svolta digital: La giornalista non esclude di continuare a parlare di pallone, ma con formule diverse: “Magari il prossimo Mondiale lo seguirò per un podcast”.
La replica asfalti agli hater: “C’è la plastica su Rai 1? Cambiate canale”
L’intervista è stata anche l’occasione ideale per rispondere in maniera netta e sprezzante alle numerose e talvolta feroci critiche ricevute sui social network in seguito al suo esordio alla guida di Notti Mondiali. Molti utenti sul web, infatti, hanno preferito concentrarsi sul suo aspetto fisico e sull’uso delle luci in studio piuttosto che sulla qualità del servizio giornalistico offerto.
Intervistata dal Corriere della Sera, la conduttrice ha liquidato i detrattori della rete con estrema fermezza ed eleganza:
“Sono ripetitivi e poco originali. Ho letto che qualcuno ha scritto: ‘C’è la plastica su Rai1’. Io dico: cambiate canale per la plastica.”
Nessuno sconto, infine, a chi da anni ironizza sui particolari filtri illuminotecnici utilizzati durante le sue dirette televisive per levigare il volto, definendo la questione semplicemente come “la solita barzelletta”. Paola Ferrari si prepara a salutare la Rai a modo suo: senza filtri, senza sconti e con la consueta, tagliente schiettezza che l’ha resa un personaggio unico nel suo genere.


