“Non sono io la Malika che cercate” sommersa da insulti Malika Ayane sbotta sui social

“Non sono io la Malika che cercate” sommersa da insulti Malika Ayane sbotta sui social

Il caso di Malika Chalhy, continua a far discutere, ma soprattutto miete vittime, in questo caso è l’omonimia ad aver reso difficile in queste ore la vita di Malika Ayane, la cantante sommersa da insulti è dovuta intervenire sui social per chiarire che non è lei la Malika che il popolo web sta cercando da giorni. In un messaggio via Instagram, la cantante ha tenuto a precisare di non aver nulla a che vedere con l’omonima. Queste le sue parole:

“Cari fulmini di guerra che mi intasate la mail e i social con insulti o espressioni di solidarietà, ho una notizia per voi: la Malika che cercate NON SONO IO. Incredibile che nel 2021 ci siano più donne con lo stesso nome, eh? Che poi, se volete mandare messaggi d’amore siete i benvenuti – se d’odio un po’ meno ma avrete le vostre ragioni – purché siano per me stessa medesima.”

Ci vuole un attimo a quanto pare a finire nell’occhio del ciclone senza averne colpa, vero che il web non perdona, ma se qualche utente facesse attenzione ai nomi e al profilo sarebbe meglio

 

LEGGI ANCHE

Stefania Orlando presto mamma, avviate le pratiche per l’affido

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Lascia un commento