Monica Setta stronca Zeudi Di Palma a Belve: il commento che accende il web
La nuova stagione di Belve è ripartita e, come da tradizione, non sono mancate polemiche e commenti al vetriolo. Stavolta a far discutere non è stata solo l’intervista in sé, ma anche il giudizio (piuttosto netto) di Monica Setta.
La conduttrice ha infatti commentato sui social la puntata, soffermandosi in particolare sull’intervento di Zeudi Di Palma. Il suo parere? Diretto, senza filtri, quasi lapidario: un “grande no”. Una frase breve, ma sufficiente a far esplodere il dibattito online.
Monica Setta e giudizio che divide (come sempre)
Il commento della Setta non è passato inosservato. Anzi, ha letteralmente spaccato il pubblico in due.
Da una parte, c’è chi ha apprezzato la sua schiettezza, vedendola come una voce fuori dal coro in un panorama televisivo spesso troppo accomodante. Dall’altra, invece, molti utenti hanno difeso Zeudi, sottolineando la sua autenticità e invitando a usare più empatia, soprattutto verso una figura giovane e ancora in evoluzione.
Il risultato? Il classico “caso social”: commenti, repliche, ironie e anche qualche frecciatina tra fandom.
Non solo critiche: le promosse della puntata
Se Zeudi non ha convinto, lo stesso non si può dire delle altre ospiti.
La Setta ha infatti speso parole entusiaste per Micaela Ramazzotti, definendo la sua intervista intensa e originale, arrivando persino a celebrarla come una delle migliori attrici italiane.
Apprezzamenti anche per Amanda Lear, protagonista di un’intervista definita “forte” e coinvolgente.
E non manca un riconoscimento alla padrona di casa, Francesca Fagnani, lodata per il suo stile diretto e per le domande senza filtri, cifra distintiva del programma.
Il punto (più interessante) della questione
Al di là della polemica, quello che emerge è un dato chiaro: Belve continua a funzionare proprio perché genera reazioni forti. Non solo tra gli ospiti, ma anche tra chi guarda — e commenta.
E forse è proprio questo il cuore del format: non mettere tutti d’accordo, ma creare discussione.
Perché oggi, in una tv spesso prevedibile, anche un semplice “grande no” può diventare virale.