“Mio fratello è un gigante”, il libro di Luigi Mastroianni pieno d’amore per il fratello Salvo

“Mio fratello è un gigante”, il libro di Luigi Mastroianni pieno d’amore per il fratello Salvo

21 Marzo 2021 1 Di Lorenzo Porcini

Luigi Mastroianni, ex tronista di Uomini e Donne, ieri pomeriggio è stato ospite di Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo per presentare il suo libro “Mio fratello è un gigante”, che racconta la storia sua e del fratello Salvo, nato con la sindrome di Down.

Luigi ha ricordato le tante difficoltà che lui e la sua famiglia hanno affrontato da quando “l’avvocato Salvo” è entrato a far parte della loro vita, a causa dei tanti pregiudizi che la società spesso ha nei confronti delle persone con una disabilità.

Nello specifico Mastroianni ha raccontato di un episodio accaduto quando Salvo frequentava le scuole elementari e accidentalmente fece cadere una compagna di classe. La madre della bimba si lamentò molto delle maestre perchè non avevano tenuto d’occhio Salvo:

“Questa persona ha detto a mia madre ‘Suo figlio è da tenere in gabbia’”, ha ricordato. “Mamma ha insistito sempre nell’inclusione di Salvo, non lo ha mai privato di niente. È stata lì a lottare sempre, senza vergogna, senza remore nel dire ciò che era giusto per lei”, ha detto. Una donna molto forte, che ha affrontato grandi difficoltà, con lo stesso Salvo, con la scuola, con le istituzioni. “Io me la ricordo a casa che piangeva, ma non lo mostrava a nessuno”

 

Nello studio di Silvia Toffanin è poi entrato anche Salvo, molto emozionato, ma sicuramente felice di poter affrontare insieme al fratello Luigi questa esperienza del libro che gli ha dato la possibilità di partecipare tra le cose anche ad un programma televisivo. 

Luigi Mastroianni ha poi aggiunto:

“Mia mamma e mio papà hanno dedicato la loro vita a Salvo e hanno sempre rinunciato a loro stessi per far sì che Salvo oggi sia quello che è. Oggi è qui, in un studio televisivo, ospite di una grandissima conduttrice. Per noi è una vittoria. Non c’è niente di sbagliato nella disabilità e nella diversità”

“Dobbiamo educare i bambini alla disabilità e non parlargliene come qualcosa di negativo. Quando vedo i bambini che si meravigliano di vedere Salvo con gli apparecchi acustici o per i suoi lineamenti particolari, capisco che nel 2021 non stiamo facendo niente per sopperire a questa problematiche”

L’ex tronista ha poi cercato di sensibilizzare un pò il pensiero collettivo sul tema disabilità e specialmente sul termine  “mongoloide”, usato ancora oggi (purtroppo) con molta facilità e superficialità:

“Capisco che tante persone lo fanno senza saperne il significato e molti non lo fanno con cattiveria, ma non sanno che con la parola ‘mongoloide’ stanno usando in senso dispregiativo quello che è Salvo. Io non mi potrei mai offendere se qualcuno mi desse del mongoloide perché penso a mio fratello e sono fiero di quello che è”.

 

Auguriamo il meglio al Luigi e al fratello Salvo per il libro “Mio fratello è un gigante”  che uscirà il 23 marzo.

 

ECCO LA SINOSSI DEL LIBRO

E la sera del ventitreesimo compleanno di Salvo. Luigi osserva il fratello mentre stringe tra le mani due palloncini argentati e si rende conto di non averlo mai visto tanto felice. E così che si chiude nella sua camera, le cuffie sulle orecchie, la testa piena di musica e pensieri. E inizia a scrivere. Una lunga lettera d’amore per il fratello. Perché Salvo è la persona che ha cambiato tutto. Fin dal giorno in cui è nato, quel bambino speciale, con un cromosoma in più, è diventato il suo migliore amico, il suo compagno di viaggio, il suo maestro di vita. Il professore, così lo chiama Luigi. Certo, le cose non sono sempre state facili: l’infanzia passata tra un ospedale e l’altro, e poi il bullismo, i pregiudizi, le ingiustizie. Salvo e Luigi ne hanno passate tante, ma non si sono mai arresi. La loro storia è un’avventura meravigliosa: quella di due fratelli, cresciuti nella provincia siciliana, che si tengono per mano e lottano contro tutto e tutti a favore dell’inclusione. Un libro che è un inno alla vita, al coraggio e all’amore fraterno. Perché, se c’è una cosa che Salvo e Luigi hanno imparato, è che bisogna essere in due per fare un fratello.

 

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