Luciana Littizzetto contro Rai e Mediaset: “Fate iniziare la prima serata a un’ora decente”

Luciana Littizzetto appello Rai e Mediaset
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Negli ultimi mesi, la sfida dell’access prime time ha cambiato in modo evidente gli equilibri della televisione italiana. Da quando si è accesa la competizione tra Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna, sia la Rai sia Mediaset hanno progressivamente allungato la durata dei rispettivi game show.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Stefano De Martino chiude ormai stabilmente intorno alle 21:45, mentre Gerry Scotti arriva spesso a ridosso delle 22. Una strategia che finisce inevitabilmente per ritardare l’inizio della prima serata, con fiction e programmi che slittano sempre più avanti.

Un tema che, nelle ultime settimane, è diventato oggetto di discussione anche fuori dai social. Se ne è parlato persino in televisione: durante la nuova puntata di Che Tempo Che Fa, andata in onda ieri sera sul Nove, Luciana Littizzetto ha lanciato un appello diretto ai vertici delle principali emittenti televisive.  Un messaggio che ha trovato d’accordo molti spettatori e che non è passato inosservato.

Lo sfogo di Luciana Littizzetto

Nel corso del programma condotto da Fabio Fazio, la comica torinese ha dedicato una parte del suo intervento all’argomento.

Con il suo stile ironico ma diretto, Littizzetto ha chiesto a Rai e Mediaset di riportare l’inizio dei programmi serali ad un orario che sia coerente con la abitudini quotidiane delle persone:

“Volevo fare un appello a nome mio e di un sacco di persone che incontro per la strada. Mi rivolgo a quelli che fanno il palinsesto della televisione generalista, non quella delle piattaforme né quella on demand, ma quella normale dove si paga il canone e che guarda la maggior parte delle persone. Potete far iniziare la prima serata a un’ora decente? Se si chiama prima serata vuol dire che si deve fare nella prima parte della serata sennò si chiamava prima nottata”

“Non è possibile!”

Con la sua solita ironia, Luciana ha sottolineato come, per molti italiani, aspettare le 22 per seguire una fiction o un programma sia poco sostenibile, soprattutto considerando gli impegni del giorno successivo:

“Non è possibile che parte la prima serata alle dieci di sera. Ma cosa pensano che la gente la mattina non va a lavorare e non abbiamo una mi***a da fare? Non è normale. Cosa pensano? Che siamo un popolo di gufi e pipistrelli? Questa cosa dura da un sacco di tempo. Non sono la sola, bisogna fare un bagno nella Redbull per restare svegli”

Con sarcasmo, ha poi fatto un paragone tra quanto accadeva nel passato e ciò che invece si verifica oggi: “La sera Cesaroni, poi la mattina… Prima non era così. Una volta si diceva “a dormire dopo Carosello”, adesso se vai a dormire dopo Affari Tuoi vai a scuola alle 2 di pomeriggio con le occhiaie”.

L’appello a Pier Silvio e Meloni

Il momento si è concluso con una richiesta rivolta direttamente ai vertici televisivi, da Pier Silvio Berlusconi alla dirigenza Rai, soprannominata ironicamente “Giorgio Meloni”, fino a coinvolgere anche la stessa Warner Bros. Discovery: “Per piacere fate iniziare la prima serata a un’ora normale”.

Autore

  • Simone Fortunati

    Ho vent'anni e studio Scienze della Comunicazione a Roma, città dalla quale provengo. Sono appassionato di televisione e gossip, settori che seguo da sempre con curiosità. Scrivere è una delle mie più grandi passioni, che sto trasformando giorno dopo giorno in modo concreto.

Scritto da Simone Fortunati
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