L’Isola dei Famosi, Mario Adinolfi sulle coppe omosessuali: “Non tutti possono essere un papà e una mamma”. Critiche da cinque naufraghi

Mario Adinolfi

Mario Adinolfi è tornato a far discutere a L’Isola dei Famosi.

Infatti, dopo il confronto acceso con Chiara Balistreri, l’ex deputato ha parlato con alcuni compagni d’avventura delle coppie omosessuali e del diventare genitori.

E, com’era risaputo, Mario Adinolfi si è detto contrario, affermando i suoi motivi.

E ciò ha scatenato un polverone su L’Isola dei Famosi e anche tra il pubblico.

In particolare, cinque naufraghi hanno criticato il pensiero di Mario Adinolfi, in particolare Chiara Balistreri.

Andiamo a vedere cosa è accaduto.

Mario Adinolfi e la frase sugli omosessuali a L’Isola dei Famosi

Mario Adinolfi, durante il daytime mandato in onda poche ore fa de L’Isola dei Famosi, ha espresso il suo pensiero sulla questione adozione da parte di coppie omosessuali.

Ecco cosa ha detto:

“Io sono d’accordo con voi che tutti possiamo dare affetto e amore ai bambini, però non credo che chiunque possa essere un papà e una mamma. Il papà e una mamma è il papà e la mamma, poi l’amore al bambino lo possono dare due zie, una nonna… quante storie ci sono nella vita in cui i figli non vengono allevati dai genitori?! Mi dispiace, ma io non credo che un bambino possa stare con due papà. Io credo che sia vero che chiunque possa accudire un bambino e dargli amore, ma non credo che chiunque possa essere un papà e una mamma. Anche con i padri adottivi migliori del mondo, il ragazzo a una certa età ti chiederà: “Ma chi è mio padre?”. E non c’entra se sei cresciuto bene o male. “Da chi provengo?” è una domanda inevitabile, anche se sei stato allevato dai migliori del mondo. Uno a quel punto deve dire “ti ho preso a due mesi”. È una questione di onestà”.

Mirko Frezza si è mostrato contrario a quanto detto da Mario Adinolfi:

”Ma se tu lo cresci come se fosse figlio tuo non te lo chiede “chi è mio padre?”. Vedrai che non gli serve sapere chi sono i genitori biologici. Che cavolo ti serve di sapere certe cose?! Io prendo un ragazzino che ha due mesi, secondo te a 18 anni questo non si sente figlio mio? Io non gli direi chi sono i genitori biologici, lui è mio figlio. Ma poi tu parli di onestà che sei stato in politica, ma vedi di andare a fare in c**o”.

Omar Fantini si è accodato a Mirko Frezza:

“Dai ma che bisogno c’è di dire chi sono i genitori biologici? Io se ti cresco sono tuo papà! Io gli direi “tu sei figlio mio”. Come no? Eh sì invece. Io se crescessi con due padri che mi crescono sarai tranquillo al 100%”.

Chiara Balistreri, durante un confessionale, si è scagliata nuovamente contro Mario Adinolfi, con il quale non sembra poter andare d’accordo, e ne ha approfittato per raccontare la sua storia:

“Ha detto che i figli sono di chi li fa e non di chi li cresce! Ma scherziamo? Io poi sono l’esempio opposto. A fare i figli ci vuole un attimo, a crescerli ci vuole sacrificio e una vita intera, sono stata cresciuta da una persona che non è il mio padre biologico, che ha fatto tanto, è sempre stato presente a livello fisico, personale, di supporto, anche economico. Quindi sentire certi discorsi, magari da chi non ha vissuto queste cose, è sbagliato e inutile”.

Patrizia Rossetti non ha perso l’occasione per accusare Mario Adinolfi:

Mi sono anche stancata di questa storia del padre e la madre nella famiglia tradizionale. Ci sono tantissimi bambini che hanno bisogno e necessità di avere delle famiglie che gli danno amore, che poi siano zii, zie, due uomini, due donne, un single, ma chi se ne frega, ma basta dai. Intanto pensiamo a far star bene dei bambini in più, perché i bambini non è che guardano se sei uomo o donna. Qual è il problema? non dovrebbe nemmeno esistere questo problema che viene tirato in ballo da certa gente. Mario prova a farmi cambiare idea, ma io sono tosta. Io con lui ho perso le speranza, quando uno è così io nemmeno spreco fiato“.

Infine, anche Carly Tommasini non ha apprezzato le dichiarazioni del giornalista:

“Certe cose non dovrebbero essere circoscritte ad un’unica linea di pensiero. Lui al massimo dovrebbe parlare per quello che riguarda la sua vita e ciò che vuole lui. Se provi a dire ciò che è giusto o sbagliato per tutto il mondo allora stai già facendo un grosso errore. Soprattutto lui sbaglia verso le vite degli altri, di persone e bambini che esistono e fanno parte di famiglie. I suoi sono ragionamenti egoistici, solo il suo pensiero è giusto e chi non la pensa come lui sbaglia. E io non parlo solo di famiglie omogenitoriali, ma anche monogenitoriali, che sono la conseguenza di famiglie tradizionali che si sono spaccate o non sono finite bene. Non si può tagliare tutto con un accetta e dire che una cosa è giusta e tutto il resto è sbagliato”.

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Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
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