Helena Prestes nelle scorse settimane aveva lanciato un appello per trovare il padre in Brasile, visto che aveva saputo che stava male ed era finito in ospedale.
Una volta trovato, la ragazza si è subito precipitata nel suo paese d’origine, trattenendosi più del previsto per la difficile situazione di salute del genitore, che è peggiorata.
Ora Helena ha deciso di raccontare ai suoi fan cosa è successo e il rapporto che ha avuto col padre, che non è stato dei migliori.
Andiamo a vedere cosa ha detto.
Helena Prestes, le rivelazioni sul padre: “Era aggressivo”
Helena Prestes ha rilasciato una lunga intervista al settimanale Chi in cui ha affermato di essere tornata in Brasile dopo aver scoperto che il padre stava molto male.
E, nonostante il burrascoso passato con lui, ci ha messo una pietra sopra in questo momento così delicato.
Ecco come ha esordito Helena tra le pagine del giornale:
“Sono un po’ provata, ma sto bene. Tornare è stato necessario, anche se emotivamente è stato difficile. In Brasile sono andata perché mio padre ha avuto un ictus e mi sono spaventata molto. E poi è anche un po’ peggiorato e mi sono dovuta trattenere più del previsto. Qui d’altra parte ho dei contratti di lavoro da onorare… Quando sono arrivata papà era già stato operato. Aveva avuto un’emorragia importante al cervello. Quando sono arrivata io, al terzo giorno, stava un po’ meglio, ma da lì è iniziato un percorso durissimo: alti e bassi continui, infezioni, polmonite, momenti in cui diventava aggressivo”.
La modella brasiliana ha poi rivelato il tipo di rapporto che ha avuto col genitore:
“Che rapporto ho con lui? La verità? Un rapporto molto complicato. È sempre stato distante. Appariva ogni tanto, poi spariva. Quando arrivava, poi, voleva tutto, insegnarmi tutto in una volta, decidere tutto. È stato a volte aggressivo. Quando avevo sette anni è stato allontanato da casa per quello. Questa assenza l’ho sofferta tantissimo, soprattutto nell’adolescenza, i primi amori, le prime delusioni, le amicizie, le liti, le crisi e… E lui dov’era? Quando ho saputo che stava male ho provato rabbia e senso di colpa insieme. Mi sono detta: “Lui non c’era, ora perché devo esserci io?”. Dentro di me c’era in corso una rivolta interna… Si può dire così? A volte mi chiedevo perché fossi lì. Dovevo gestire tutto: l’ospedale, la casa, le comunicazioni con mia sorella che all’inizio non voleva tanto vederlo. E intanto pensavo alla mia vita, al lavoro, alle responsabilità che avevo lasciato in Italia”.
Infine, Helena Prestes ha fatto riferimento anche al suo fidanzato Javier Martinez, conosciuto nella casa del Grande Fratello, che le è stato molto vicino anche a distanza in questo periodo complicato:
“E a Javi, certo, al mio Javi. Lui è stato fondamentale. Javier è stato il primo a dirmi: “Vai”. Io ero quella che diceva: “No, non devo, non mi ha dato…”. Lui invece è stato molto lucido. Mi ha detto: “Rifletti. Il papà è uno solo”. La distanza ci ha messo alla prova. Tantissimo. La distanza non è fatta per me. E forse neanche tanto per lui. Mi svegliavo alle sei del mattino per sentirlo in un orario per lui possibile. E poi la stanchezza, l’ansia… Un messaggio può sembrare aggressivo anche quando non lo è. Lui è stato fantastico. Quando ero nervosa, quando avevo il muso, lui mi chiedeva: “Ce l’hai con me?”. E io: “No!”. Ma era difficile spiegare tutto a distanza. È stato bellissimo quando ci siamo riabbracciati, un attimo infinito“.
-
Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.