martedì, Giugno 25, 2024

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Grande Fratello, la mamma di Greta continua il giro del web, Giulia Provvedi la attacca

E anche quest’anno come ogni edizione del Grande Fratello targata Alfonso Signorini, stiamo assistendo al proliferare della categoria dei “parenti di”, una sorta di specie protetta dal conduttore sempre molto propenso a dar loro visibilità. Sostituendoci per un attimo ai divulgatori scientifici possiamo affermare che tale specie prolifera quando il reality è nel pieno delle dinamiche, possibilmente tra fine novembre e metà marzo e trova il suo habitat naturale sui format web, sulle riviste e un tempo anche da Barbara D’Urso, dalla quale potevano contare su costante visibilità.

Essendo ormai tramontato, seppur sulla carta, il gossip e il trash dalle reti Mediaset, tale specie protetta si è rifugiata sui social, da dove spara i propri anatemi verso questo o quel personaggio nella speranza di una ospitata televisiva, proprio così, l’obiettivo del “parente di” è il passaggio in TV, meglio se in prima serata.

Nuovo componente di questa specie protetta è la mamma di Greta Rossetti, la signora dopo essersi profusa nei giorni scorsi sul suo profilo Instagram contro Mirko Brunetti, ha cominciato a fare il giro delle trasmissioni, passando anche per Casa SDL, il nuovo format web a trazione Bruganelli tra le cui opinioniste c’è anche Giulia Provvedi, componente con la sorella Silvia del duo de Le Donatella, proprio Giulia ha attaccato pesantemente l’ospite, queste le sue parole :

Io sarò incisiva e dato che si parla di ragazzi, senza ombra di dubbio, se dobbiamo parlare di visibilità sua figlia non si è sicuramente tirata indietro. Né alla visibilità di Temptation, né ad entrare al Gf dove Mirko stava facendo il percorso da singolo. Sua figlia ha deciso di fare vari incontri, poi diventare concorrente, quindi la visibilità non la disdegna neanche sua figlia. Io trovo che a volte il troppo non piace, a volte bisognerebbe lasciare i figli gestire le proprie relazioni, senza essere né incattiviti (cosa che percepisco dalle sue parole) e anche un po’ di accanimento. Nel senso che sua figlia è adulta e una madre ad un certo punto dovrebbe mettersi da parte.”

La signora ha subito replicato :

“Non ho mai negato questo però dico che mia figlia è entrata a Temptation provenendo da un’agenzia. Loro due da dove vengono? Una coppia che entra per fare un programma quindi… Questo è quello che pensi tu. Mia figlia attualmente è dentro la Casa del Grande Fratello, non si può difendere e secondo te, dopo che mi arrivano 3 mila denunce di morte e messaggi negativi, io devo star zitta?  Tu non mi conosci. Non accetto le tue considerazioni insulse perché non sei neanche una madre. Puoi rapportarti ad una ragazza della tua età, non con me se non vuoi parlare bene.  Non mi interessa parlare con una che neanche mi conosce. Bella squadra che hai, Gabriele! Se fosse stata intelligente, mi avrebbe fatto una domanda diversa.”

Ovviamente la Provvedi non se ne è rimasta con le mani in mano e ha ribattuto :

Signora si dia una rilassata perché io non sono una madre ma sono una zia. Porti rispetto alle persone. Lei qui è ospite e non decide lei quando devo parlare o quando devo stare in silenzio.  Comunque si capiscono tante cose, non ho altro da aggiungere. Mi taccio perché preferisco così. Noi non sappiamo neanche chi è lei. Io sono qui come opinionista e quando parlo, quando taccio lo decido io.  Oggi ho la prova, conoscendo la signora Marcella, che ci sono le spiegazioni di tantissime cose. Per fortuna Mirko è scappato, arrivederci. Signora, non siamo in una soap opera, ho visto le sue storie su Instagram e sembrava che stesse recitando. Signora, dalla sua alta carica, mi insegni lei l’educazione visto che mi sta dando dell’ignorante.”

Ma è proprio necessario dare visibilità anche ai parenti ? Anche meno, o meglio, meno un ospite in meno che un cacciatore di fama in più…

Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

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