Grande Fratello, Beatrice Luzzi rientra in casa, un passo falso in un percorso perfetto?

Possiamo dirlo? Che peccato, avrebbe potuto rappresentare la messa all’angolo definitiva di tutti i detrattori, la messa in evidenza della pochezza di alcuni verso il dolore altrui, invece a quanto pare Beatrice Luzzi questa sera rientrerà in quella casa i cui inquilini le sono stati ostili non mostrando rispetto neanche per il suo lutto. Pur rispettando una scelta del genere, non riusciamo a capirne i motivi, la Luzzi rientrando in gioco ha tutto da perdere, soprattutto la sua credibilità, a esultare saranno i suoi fan, attaccati a gioco e dinamiche, ma troppo scollati dalla realtà per comprendere si tratti di un passo falso, e purtroppo i suoi detrattori che continueranno nella loro opera di svilimento incolpandola di poca affettività e poco rispetto per il lutto che la ha colpita.

Alla luce del possibile rientro della Luzzi vengono meno tutte le parole di biasimo verso i concorrenti, tra l’altro a livello di gioco l’attrice è avvantaggiata, è ormai ben consapevole del bacino di preferenze di cui può godere all’esterno e soprattutto di coloro che sono i personaggi invisi al pubblico, ma soprattutto ha depotenziato la sua immagine di donna power.

Ci sono situazioni nella vita che esulano dal gioco, molti diranno che questo è soprattutto un lavoro e Beatrice vi rientra dopo un lutto, ci sentiamo di dissentire, è un lavoro è vero, ma un lavoro in cui si lanciano messaggi a una utenza vastissima, in cui è necessario essere esempio, a nostro avviso il percorso perfetto dell’attrice avrebbe potuto concludersi lunedì prossimo in studio con una bella intervista con Signorini e l’ultimo faccia a faccia in casa con i concorrenti che più la hanno osteggiata, quegli stessi nemici che questa notte festeggeranno con una bottiglia di Sandero in mano dicendo “avevamo ragione noi”

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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