Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli: i video “rubati” dal baby monitor del piccolo Kian
Niente filtri, niente luci perfette: l’influencer mostra i video della sorveglianza mentre cerca di calmare il piccolo Kian nel cuore della notte. E Pierpaolo Pretelli si conferma un papà super presente.
Dimenticate i red carpet, i look da urlo e le storie Instagram patinate. La vera vita di Giulia Salemi, oggi, si svolge nell’oscurità di una cameretta, illuminata solo dai led infrarossi di un baby monitor. L’influencer e conduttrice ha deciso di abbattere il muro della perfezione social, mostrando ai suoi milioni di follower cosa accade davvero in casa Pretelli-Salemi quando le luci della ribalta si spengono.
La verità dietro i “video rubati”
Mentre molte colleghe preferiscono mostrare solo i sorrisi e i momenti idilliaci della maternità, Giulia ha scelto la strada della normalizzazione. Sul suo profilo Instagram ha condiviso una serie di clip estratte direttamente dalla telecamera di sorveglianza del piccolo Kian, nato il 10 gennaio 2025.
I video, in bianco e nero e sgranati, ritraggono un venerdì notte qualunque. Kian, che non ha ancora compiuto due anni, sembra non aver alcuna intenzione di dormire nella sua culla, reclamando a gran voce l’attenzione dei genitori.
Pierpaolo e Giulia: una squadra affiatata contro il sonno
Ciò che ha colpito maggiormente i fan non è stata solo la stanchezza visibile sul volto di Giulia, ma la straordinaria complicità con Pierpaolo Pretelli. Nei video si vede chiaramente come i due facciano “i turni”: prima è Giulia ad alzarsi per cullare il piccolo, poi è il turno di papà Pierpaolo, che con infinita pazienza cerca di tranquillizzare Kian per farlo riaddormentare nel suo lettino.
Non c’è spazio per le liti o per la stanchezza nervosa; c’è solo una giovane coppia alle prese con i “problemi di mamma e papà” che accomunano milioni di persone in tutto il mondo.
Il segreto del successo: la normalità
“Siamo una di voi”, sembra gridare Giulia attraverso queste immagini. La scelta di mostrare la vulnerabilità, le occhiaie e le difficoltà nel far abituare il bimbo alla culla è stata accolta con un’ondata di affetto senza precedenti. In un mondo virtuale che spesso spinge verso standard irraggiungibili, vedere la “Salemi nazionale” alle prese con una crisi di pianto alle tre di notte rende il suo personaggio ancora più umano e amato.
Forse, dopotutto, il segreto per restare sulla cresta dell’onda non è mostrare quanto si è speciali, ma quanto si è incredibilmente normali.