Giulia Michelini a Belve: delusa da Argentero e la stoccata alle dive

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L’indimenticabile “Rosy Abate” si siede sullo sgabello di Francesca Fagnani e regala un’intervista scoppiettante. Tra ansia da provino, vizi imbarazzanti e un senso di inadeguatezza costante.

La puntata di Belve andata in onda ieri sera, martedì 14 aprile 2026 su Rai 2, ha regalato ai telespettatori un’intervista che farà discutere a lungo. Sul temutissimo sgabello di Francesca Fagnani si è seduta Giulia Michelini, attrice amatissima dal pubblico (impossibile dimenticare la sua iconica Rosy Abate in Squadra Antimafia), che si è mostrata in una veste inedita: fragile, frenetica, ironica e, a tratti, decisamente spietata verso l’ambiente dello spettacolo.

“Che belva si sente?” “Un opossum che rutta”

Alla fatidica domanda di rito che apre il programma, la Michelini ha subito spiazzato la conduttrice e il pubblico, rifiutando l’etichetta di predatrice:

“Sapevo che sarebbe arrivata questa domanda. Più che una belva io mi sento un opossum, perché quando c’è confusione mi nascondo”.

Un candore che ha mantenuto per tutta l’intervista, arrivando a confessare un “difetto” decisamente poco da red carpet: “Come difetto io ti direi che spesso rutto, e anche se fa ridere è la verità”. Una spontaneità che ha letteralmente conquistato lo studio.

La delusione per le parole di Luca Argentero

Il momento di maggiore tensione (seppur ironica) si è registrato quando la Fagnani ha tirato in ballo un celebre collega dell’attrice. La giornalista ha infatti letto una vecchia dichiarazione di Luca Argentero, che descriveva la Michelini come una persona “sempre agitata, sempre in ansia”.

Il volto dell’attrice si è fatto improvvisamente serio, svelando un pizzico di amarezza per quell’etichetta:

“Questa non me l’aspettavo da Luca, onestamente”.

Tuttavia, Giulia non ha negato la sua natura ansiosa, ammettendo che il suo lavoro le provoca un forte stress: “I provini mi mettono sempre un’angoscia incredibile, mi agitano tanto”.

La stoccata al cinema: “Troppe dive, i miei amici non sono qui”

Ma è sul mondo della settima arte che l’attrice si è tolta i sassolini dalle scarpe più fastidiosi. Quando la Fagnani l’ha incalzata chiedendole chi fosse “la diva più diva”, la Michelini ha risposto con una frecciata al sistema: “Ci sono tante, troppe dive. Come Monica Bellucci, Valeria Bruni Tedeschi… sono tutte dive buone”.

Giulia ha poi confermato una sua vecchia dichiarazione in cui definiva la vita vera “lontana dal Red Carpet di Venezia”, spiegando che un viaggio in Oriente le ha cambiato profondamente la percezione della realtà. Ed è proprio questa distanza dal glamour che la porta a isolarsi dai colleghi: alla domanda se avesse amici veri nel mondo del cinema, la risposta è stata perentoria e gelida: “No, non frequento proprio”.

La prigione della TV e la “Sindrome dell’impostore”

Nonostante il successo clamoroso, la Michelini vive un profondo disagio professionale. Ha ammesso di soffrire per lo snobismo del cinema nei confronti degli attori televisivi:

“Mi dà fastidio che mi vedano solo come un volto televisivo, perché quando faccio i provini [per il cinema, ndr] mi pesa”.

Un peso acuito da una radicata insicurezza personale. Quello per la recitazione non è mai stato un “fuoco sacro”, ma un caso, e ancora oggi, a distanza di anni, fatica a riconoscere i propri meriti: “Credo di vivere la sindrome dell’impostore, penso sempre che sono qui graziata e non per motivi veri”.

Un ritratto sincero e vulnerabile di una donna che, nonostante il talento indiscusso, continua a combattere contro i propri demoni e contro le etichette di un ambiente che spesso non le perdona la sua estrema normalità.

Scritto da Lorenzo Porcini
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