GF Vip 6, l’ombra di Fabrizio Corona sulle dinamiche della Casa

GF Vip 6, l’ombra di Fabrizio Corona sulle dinamiche della Casa

Abbiamo ampiamente scritto come questa edizione del Grande Fratello Vip sia ad immagine e somiglianza del suo conduttore, un Signorini 3.0 , uno spin-off del giornale che dirige fatto di pettegolezzi, di amori finti, di cacciatori di fama pronti a tutto pur di avere il loro momento di celebrità e di qualche Vip vero bisognoso di un rilancio che invece di essere il perno centrale nel cast ne diventa l’eccezione.  In mezzo a questa fauna umana di personaggi in cerca d’autore si muovono Signorini ed i suoi autori, il programma ormai di reality non ha più nulla se non la denominazione per il resto i protagonisti si muovono su un canovaccio prestabilito e in base a ciò che qualcuno in confessionale dice loro di fare, compresa una psicologa, che invece di ricoprire il suo ruolo professionale è un ‘autrice aggiunta, una figura messa lì affinchè attraverso il suo status possa convincere i concorrenti che ciò che consigliano gli autori sia cosa buona e giusta, che una amicizia speciale costruita ad arte da portare avanti davanti alle telecamere sia cosa buona da farsi e che baci e abbracci che provengano da moti istintivi dell’anima denotino connotati animaleschi e da evitare.

Quest’anno a quanto pare è in atto un’evoluzione di quanto sopra e alcuni concorrenti hanno preparato e imposto agli autori quello che sarà il loro percorso dentro la Casa, proponendo e facendo sottoscrivere copioni realizzati all’esterno in cambio della loro partecipazione al reality che come già detto di reality ha solo il nome. Dietro a tutto ciò ci sarebbe una figura chiacchierata, ma che nell’ambiente dello spettacolo ha ancora un peso specifico non indifferente, Fabrizio Corona. A quanto riferisce il blogger Alessandro Rosica parte dei concorrenti che partecipano al Grande Fratello Vip avrebbero partecipato a cene organizzative a casa dell’ex re dei paparazzi, studiando teatrini televisivi in cui muoversi e come inserire figure esterne. Ciò che fino a pochi giorni fa era sospetto ieri ha preso forma e in una discussione tra Sophie Codegoni e Soleil Sorge il nome di Corona, “Fabry”, è venuto fuori e anche i copioni su cui si starebbero muovendo alcuni concorrenti.

Guerra tra agenzie o nervosismo per canovacci che stanno saltando a causa degli spoiler dei blogger? Non ci è dato saperlo, fatto sta che questa volta gli autori non sembrano avere le mani libere come gli anni precedenti, delle litigate tra la Codegoni e Soleil si sapeva da tempo, del presunto fidanzato della Cipriani che avrebbe avuto un flirt con la Sorge anche, di Valentina Nulli Augusti ex di Tommaso Eletti e prossima new entry nella Casa idem, in più una serie di personaggi vicini ai protagonisti le cui frequentazioni presso casa Corona sono state riprese e pubblicate, tra queste la mamma di Sophie Codegoni, Greta la presunta fidanzata di Gianmaria Antinolfi ed altri personaggi che continuano a frequentare Corona e la sua dimora per preparare dinamiche che possano dare loro visibilità.

E’ quindi Fabrizio Corona il vero è proprio Deus Ex Machina di questa edizione del Grande Fratello Vip? Pare proprio di sì, probabilmente la enorme mole di rifiuti a partecipare ricevuta dal conduttore hanno indotto il medesimo ad andare a pescare nella scuderia dell’ex paparazzo e a sottostare a dinamiche preconfezionate che se aggiunte a quelle prodotte dalla mente degli autori del reality rendono il prodotto finale un concentrato di trash e di noia, condito da dinamiche trite e ritrite in cui si cerca anche di cavalcare senza successo gli antichi splendori degli anni passati. E non è detto che per aumentare il gradimento e assorbire fette di pubblico che ormai hanno abbandonato il programma si cerchi di fare entrare in Casa personaggi vicini ai grossi fandom che hanno caratterizzato lo scorso anno, sempre che a questo punto Corona non abbia altre carte da giocare.

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Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

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