C’è Posta per Te e la storia di Dafne figlia ‘rinnegata’

C’è Posta per Te e la storia di Dafne figlia ‘rinnegata’

1 Marzo 2020 0 Di Valeria Carolini

Una nuova storia emozionante coinvolge ed appassiona il pubblico della storica trasmissione di Maria De Filippi.

Dafne, giovane ragazza di 19 anni, chiama la trasmissione per cercare di riappacificare i rapporti con entrambi i genitori, Lucio e Giusy, che non vede e non sente da un anno e mezzo. Accanto a lei siedono Gabriele, causa della rottura dei rapporti con i suoi, e i suoceri, nella cui casa i due ragazzi convivono.

Maria racconta che i due ragazzi iniziano a frequentarsi esclusivamente sui social, cinque anni fa, ma, sin dall’inizio, il padre di Dafne si mostra contrario a questa storia non ancora nata. Dafne dice che il padre non vede di buon occhio Gabriele per svariate ragioni, tutte, a parer suo (e anche del pubblico in studio) abbastanza futili: la provenienza del ragazzo, che vive in un altro paese, la sua estrazione sociale, in quanto non è un ragazzo ricco, ma è di umili origini, la sua cultura, dato che ha lasciato la scuola e non si è diplomato.

Dafne racconta anche che, dopo un violento litigio con il padre, nel quale non sono mancate un paio di sberle, Lucio la pone davanti ad una scelta: lasciare Gabriele e tornare ad essere la figlia che era un tempo, o andarsene di casa. Dafne, a questo punto, lascia la casa in cui ha sempre vissuto, in cui vive ancora sua sorella minore, e si trasferisce a casa di Gabriele e dei suoi suoceri.

Dura è la reazione di Lucio e Giusy appena vedono che dall’altro lato della busta siedono anche Gabriele e i suoi genitori. Negano loro la parola, ascoltando solo le parole della figlia. Dafne è un fiume in piena, ed esprime tutto il dolore che prova a causa della loro lontananza: ricorda le serate a guardare film con il papà, le cene in famiglia, le coccole con la mamma nel letto, esprime il suo desiderio che a portarla all’altare sia Lucio e la sua voglia di recuperare i rapporti con loro senza per questo dover fare una scelta.

La reazione dei genitori alle sue parole lascia abbastanza sgomenti tutti, anche Maria. Mentre Lucio non mostra reazioni, non risponde quasi alle frasi della figlia, Giusy scuote il capo e sorride sarcastica ad ogni parola.

Alle domande di Maria sul perché Gabriele non andasse bene per sua figlia, Lucio risponde sicuro “Non è la persona per lei. Anzi, non sono le persone per lei.” Esterna il suo disappunto per la “scelta di Dafne”, scelta, cioè, di un ragazzo non diplomato, non inserito nella società, non capace di garantirle “una certa sicurezza”.

Raccontano poi di non essere stati loro a cacciarla di casa, ma che è stata Dafne a decidere di andarsene. La ragazza nega tutto questo, affermando che, se fosse stata una sua decisione, avrebbe preso almeno i vestiti. Lucio e Giusy accusano anche i genitori di Gabriele, in quanto, a parer loro, avrebbero dovuto riportare Dafne a casa la sera stessa in cui la ragazza era andata da loro.

Qui interviene la madre di Gabriele, affermando che la ragazza era maggiorenne e quindi in pieno diritto di fare quello che voleva, e che inoltre suo marito aveva provato a chiamare Lucio, senza ottenere risposta.
Giusy stronca la conversazione dicendo che per lei possono chiudere la busta, affermando che “non si fida di questa persona”, riferendosi ovviamente alla figlia. Accennano anche alla sorella di Dafne, chiamandola “figlia con la F maiuscola, figlia di serie A”. E dopo un tiepido “se lei è felice e sta bene, le auguro tutto il bene” di Lucio, i due chiudono la busta ed escono dallo studio.

Voi cosa ne pensate? Pensate che i genitori abbiano il diritto di dissentire e allontanarsi da una figlia se questa “delude le aspettative”? O siete d’accordo con Maria quando dice che “a volte consentire di sbagliare è un gesto d’amore. Fa imparare dalla vita, lo capisci da solo perché devi crescere”? O ancora, pensate che i genitori non dovrebbero intromettersi nella vita personale di un figlio, lasciarlo libero di crescere e di sbagliare, restandogli sempre accanto?