Belve, Rita Rusic, la solitudine dopo la separazione e lo sgarbo di Benigni

Ultimo appuntamento stagionale con Belve, il talk di Francesca Fagnani  ha chiuso con altre tre interviste interessanti come al solito si sono toccati argomenti intimi e particolari, domande tignose e ficcanti che solo un lavoro di ricerca alacre sui protagonisti può produrre. La Fagnani non la freghi e chi si presenta sa già che sarà oggetto non della “quasi” solita intervista concordata, ma di un fuoco di fila a cui rispondere con freddezza e senza vacillare se non si vuole incorrere nel sorriso sarcastico della conduttrice nonchè dal giudizio del web, perchè Belve è tra i tre programmi più scaricati da Raiplay e probabilmente il talk più virale su internet. Una bella proposta di Raidue che sarebbe bello durasse l’intera stagione anche se capiamo che la realizzazione di un buon prodotto sia complessa e difficile.

E’ stata Rita Rusic a sottoporsi alle domande dirette della conduttrice, la produttrice ex moglie di Cecchi Gori, ha raccontato come tutti gli amici siano spariti dopo la separazione e quanto le abbia spezzato il cuore il comportamento dell’ex marito che nonostante lei lo abbia assistito nei momenti bui e difficili, ha sempre ringraziato Valeria Marini senza mai nominare e ringraziare anche lei : “Non è che alcuni sono spariti e altri no, sono spariti tutti“, sparito che Roberto Benigni a cui nonostante lei avesse prodotto il film si è ben guardato da invitarla : “Ho prodotto ‘La vita è bella’, ho sempre avuto un bellissimo rapporto con Nicoletta e Roberto, e quando sono andata agli Oscar e ho chiesto un posto in sala e mi è stato detto che non c’era. Ci sono rimasta male”

Rita Rusic adesso è impegnata con Cristiano Di Luzio, 30 anni più giovane di lei, la produttrice si è soffermata a parlare anche del suo rapporto con il sesso, specificando di essere stata sempre molto attratta dall’argomento : “Il sesso è stato per me molto attrattivo, fin da quando ero piccola piccola, una bambina, guardavo le figure… Quando tornavo a casa dal collegio, il figlio del portiere mi dava dei giornalini… No porno no, però mi dava quei giornalini disegnati e io sentivo tutto un caldo…”.

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Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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