Arisa rompe il silenzio sull’Inno cantato da Laura Pausini alle Olimpiadi: ecco cosa ha detto davvero
In questi giorni il dibattito sull’interpretazione dell’Inno nazionale alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano‑Cortina 2026 ha scatenato una valanga di opinioni – e tra i nomi che hanno voluto dire la loro c’è anche Arisa, pronta a fare chiarezza con il suo stile sincero e diretto.
Durante un incontro con la stampa, la cantante lucana ha ammesso senza filtri che non ama i confronti tra artisti, nemmeno quelli apparentemente positivi. Secondo lei, finire in paragoni – come essere definita “la voce più bella d’Italia” – può creare disagio e persino isolarti dagli altri, un sentimento che conosce bene sin da quando era bambina.
E proprio parlando del caso di Laura Pausini, Arisa ha voluto fare una distinzione netta:
“Quello che ha fatto lei non l’avrei saputo fare io.”
Ha spiegato che l’esibizione della Pausini, con la sua vocalità potente e la sua esperienza internazionale, è stata una interpretazione unica dell’Inno, diversa da come lei stessa la canterebbe.
Arisa ha sottolineato come anche altre star internazionali – da Beyoncé a Lady Gaga – abbiano dato un taglio personale ai rispettivi inni nazionali, e per questo dice che la Pausini merita di essere rispettata per la sua visione artistica.
Insomma, nessuna competizione: l’approccio di Arisa resta un invito alla tolleranza e al riconoscimento del valore delle interpretazioni differenti, soprattutto quando si tratta di momenti simbolici come un inno nazionale.