Svolta giudiziaria per il caso che vede coinvolti Alessandro Basciano e l’ex compagna Sophie Codegoni. L’ex protagonista del Grande Fratello Vip è stato ufficialmente rinviato a giudizio lo scorso 16 ottobre dal giudice Pasquinelli del Tribunale di Milano, con la pesante accusa di atti persecutori (stalking). L’inchiesta, coordinata dalla Procura meneghina, approda così alla fase dibattimentale.
A rompere il silenzio sulla strategia difensiva è l’avvocato Leonardo D’Erasmo, che in un’intervista rilasciata a Fanpage.it ha chiarito i prossimi passi legali, svelando dettagli inediti sulle testimonianze — tra cui quella di Giulia Salemi — e sulla gestione dei rapporti tra i due ex.
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La scelta del rito ordinario e il peso della mediatizzazione
La decisione del giudice di disporre il rinvio a giudizio non ha colto di sorpresa la difesa: “Non ho mai visto dare un ‘non luogo a procedere’ per reati da Codice Rosso”, ha spiegato il legale, evidenziando che l’organo giudicante ha ritenuto indispensabile ascoltare le parti e i testimoni in aula.
La difesa ha valutato la via del rito abbreviato per poi escluderla categoricamente:
- Il valore dell’abbreviato oggi: Secondo l’avvocato D’Erasmo, l’abbreviato viene spesso percepito nell’opinione pubblica come un’ammissione di colpevolezza e, per un personaggio esposto mediaticamente come Basciano, anche una condanna minima con sconto di pena rappresenterebbe “una sconfitta mediatica irreparabile”.
- Il fattore mediatico: Nonostante la gup abbia ribadito l’uguaglianza di fronte alla legge, il clamore generato in questi due anni tra articoli di stampa e programmi televisivi rende di fatto impossibile una chiusura anticipata senza passare per il dibattimento.
Il nodo delle testimonianze: spunta il nome di Giulia Salemi
La vera partita si giocherà in aula a partire dalla prima udienza, fissata al 20 gennaio (sebbene la difesa presenterà istanza di legittimo impedimento per un concomitante impegno professionale dell’avvocato a Como).
La difesa è convinta di poter smontare gran parte dell’impianto accusatorio basandosi sulle sommarie informazioni testimoniali (SIT) già depositate. Tra i testi chiave menzionati spunta proprio il nome di Giulia Salemi:
“Il caso di Giulia Salemi”, ha spiegato l’avvocato D’Erasmo. “Era presente a una cena in cui Sophie Codegoni ha dichiarato di essersi sentita minacciata dal mio assistito, ma a verbale ha riferito di non averla vista piangere quella sera, smentendo quanto sostenuto in querela. È solo uno spunto, ma di fronte a elementi del genere abbiamo ritenuto doveroso approfondire tutto in dibattimento”.
I rapporti attuali e la gestione della figlia
Sul fronte privato e sulla gestione della quotidianità con la figlia avuta dalla relazione, il legale ha precisato che i contatti sono rigidamente regolati dalle disposizioni del Tribunale di Famiglia di Milano:
- Gli incontri protetti: Il giudice Gennari ha stabilito che Basciano possa vedere la bambina tre volte a settimana. Per evitare strumentalizzazioni e tensioni, gli ex compagni evitano di incontrarsi direttamente, servendosi solitamente di una tata per lo scambio della piccola.
- Il cambio di residenza: L’avvocato ha inoltre sottolineato che Basciano ha cambiato casa e zona a Milano circa un mese dopo il trasferimento di Sophie, a dimostrazione della volontà di evitare contatti indesiderati.
Cosa rischia Alessandro Basciano e le aspettative della difesa
Nonostante la gravità delle accuse e l’aggravante legata alla relazione affettiva — che per i reati di stalking fa oscillare la pena base da 1 anno fino a un massimo di 6 anni e 6 mesi di reclusione —, la difesa mantiene un solido ottimismo:
“Credo fermamente che verrà assolto e che la giustizia farà il suo corso”, ha concluso l’avvocato D’Erasmo, ribadendo la volontà di discutere il caso nel merito attraverso tutti i gradi di giudizio previsti.




