domenica, Luglio 14, 2024

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Aka7even a Verissimo ” In ‘7 vite’ racconto il mio male e la mia rinascita”

Indubbiamente Aka7even è stato una delle rivelazioni musicali più forti e importanti uscite da Amici 20, dischi di platino come se piovesse e una serie infinita di concerti che hanno contribuito ancora di più a farlo sentire vicino al pubblico, è stato ospite a Verissimo oggi però in una veste inedita quella di scrittore, Aka in questi giorni infatti è in libreria con il suo libro “7 vite” in cui racconta i 7 giorni in cui è stato tra la vita e la morte e da cui si è miracolosamente risvegliato, un momento determinante per lui tanto da usare il 7 nel suo nome d’arte.

A Silvia Toffanin che gli ha chiesto come si senta adesso dopo un anno in cui il successo ha cambiato la sua vita ha risposto “Mi sento più Luca ho avuto modo di far connettere Luca con Aka e ho avuto modo di fare avvicinare Luca al mio personaggio, adesso sono me stesso, è stato un anno che mi ha portato ad avere consapevolezza di ciò che sono, a pesare tutto e a godermelo”

Poi Aka ha cominciato con il racconto del suo libro, autobiografico, in cui racconta il momento più drammatico della sua vita, i 7 giorni di coma in cui i medici stessi lo avevano dato per spacciato, dicendo addirittura ai genitori di cominciare a rassegnarsi alla sua scomparsa :

A 7 anni sono stato in coma 7 giorni, una encefalite che mi ha provocato delle crisi epilettiche, io non lo ho vissuto direttamente perchè sono andato in coma ma per la famiglia è stato devastante, per i medici era finita, la fortuna ha voluto che mi svegliassi bene, sano e più forte di prima, un vero e proprio miracolo, mi ricordo tanti medici increduli intorno a me e mia madre. Non ho mai visto i miei nonni e quando sono stato in coma ho visto i miei nonni che non ho mai conosciuto, come erano vestiti i giorni che sono morti, lo ho raccontato a mia madre che è rimasta shockkata. Il risveglio è stato tranquillo la prima cosa che ho detto che volevo studiare pianoforte anche questo non so perchè, ma lo ho fatto e mi sono diplomato. A scuola il ritorno è stato traumatico,  pensavano avessi avuto la meningite e che potevo contagiarla, appena rientrato in classe, venti bambini tutti insieme hanno fatto un passo indietro, è stato traumatico non volevo più tornare, per un mese sono rimasto a casa. Da grande ho conosciuto anche il bullismo, mi piace ballare, un’altra mia passione,  imitavo i ballerini e mi prendevano in giro perchè nella testa dei miei coetanei c’era ancora il pregiudizio che il ballo fosse ad uso esclusivo femminile, ho avuto la fortuna di non aver dato mai peso agli atti di bullismo infatti con gli haters sono molto preparato a difendermi”

Dopo il racconto del suo libro Silvia Toffanin ha chiesto ad Aka o Luca come adesso preferisce essere chiamato sull’amore, c’è una ragazza che gli sta facendo battere il cuore ? Il cantante dopo un pò di renitenza ammette “Per adesso l’amore per me stesso è la cosa più importante,  ma sì, c’è una frequentazione in corso…”  Successo nella musica, nella vita e chissà forse adesso anche in libreria per Aka7even.

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Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

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