Grande Fratello, ecco i 3 nominati della puntata del 23 dicembre

Alfonso Signorini non ha lasciato a casa la sua ipocrisia neanche a Natale e ha confezionato per il 23 dicembre una puntata del Grande Fratello in cui la falsità ha caratterizzato gran parte dei segmenti. Unica nota positiva il rientro in casa di Beatrice Luzzi, un colpo al cerchio e uno alla botte per l’attrice romana, che probabilmente suo malgrado si è ritrovata a ringraziare la famiglia Mediaset e la produzione del reality per l’assistenza ricevuta in un momento molto particolare.

Un ritorno atteso da tutti, compresi i suoi “nemici” storici, che si sono resi conto, che senza la Luzzi in casa, in onda vanno le ciabatte della Colmenares e i “pizzini” della Fratello. In mezzo a tutto ciò l’ingresso di due nuovi concorrenti e purtroppo il solito teatrino sul triangolo fake, questa volta servito tipo spezzatino, nella prima parte una lettera scritta da Perla a Mirko in cui il cringe è sgorgato a fiumi, ci chiediamo ancora chi tra gli autori si sia dilettato nella scrittura per farla sembrare così inverosimile e lontana dalla realtà, la stessa Perla ha avuto un moto di commozione, tipico di chi ascolta qualcosa per la prima volta e che ne solleciti le ghiandole lacrimali.

Nella testa di Don Alfonso avrebbe dovuto rappresentare un momento molto toccante, ma così non è stato, quando gli interpreti sono di basso livello anche il risultato ne risente e lui se ne è accorto subito mettendo in bocca alla concorrente campana, le risposte che avrebbe dovuto dare. Nella seconda parte è toccato a Greta un incontro/confronto con la madre, la signora dopo essersi girata tutti i portali web è approdata in prima serata, con la neanche troppo mal celata ambizione non solo di sfruttare la visibilità della figlia, ma addirittura di levarle il palcoscenico, ne è sortito un quadretto surreale in cui la madre accusava Mirko Brunetti e la figlia in lacrime implorava di non parlare più dell’argomento, qualcuno le spieghi che è lì per quel motivo.

Parliamoci chiaro, Greta è una ragazza piacente, ma non è assolutamente una dea di quelle che hanno sempre ragione e a cui bisogna rispondere sempre sì, la venticinquenne monzese ha velleità nel mondo dello spettacolo e capita che anche lei stessa a volte denunci i suoi limiti, caricarla del ruolo di antagonista appare eccessivo.

Vorremmo stare a parlare delle visioni notturne della Colmenares ma ne tacciamo, parliamo direttamente dei nominati, sono andati al televoto Grecia, Monia e Perla, risultato abbastanza scontato ma potrebbero esserci sorprese. Buon Natale.

 

 

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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